Italia
Svaligiano la casa in pieno giorno. Allarme sicurezza
Nella stessa via un colpo a segno la scorsa settimana. «Il danno maggiore è il senso di violazione del tuo privato»
DONORATICO. Viene difficile non sentirsi esposti. Nello stesso palazzo, in zona centrale a Donoratico, nel giro di una manciata di mesi è il secondo furto andato a segno. A raccontare l’accaduto è Alessandro Brunetti, che si è ritrovato con la casa messa a soqquadro dai ladri. Il suo appartamento è al primo piano, la volta precedente è toccato ai vicini che abitano a quello superiore. «La mia compagna di fronte al disastro che hanno lasciato in casa si è sentita male – dice –. È il senso di violazione del tuo privato il danno maggiore, perché ti resta addosso».
Non sarebbe l’unico colpo in appartamento andato a segno nel tardo pomeriggio del 18 marzo. Brunetti però ha deciso di metterci la faccia per richiamare a una maggiore attenzione e alla necessità di rafforzare i controlli. «C’è poco da giraci intorno, c’è un problema di sicurezza – sostiene –. Nella stessa via la scorsa settimana i ladri sono entrati in una casa che è a 300 metri dalla mia. E sempre nel tardo pomeriggio, all’imbrunire».
La tubazione del gas che dal marciapiede sale ai piani della palazzina è la strada seguita dai ladri. È da qui che si sono arrampicati, senza alcun timore di essere visti. Sulla parete restano i segni delle impronte delle scarpe. Raggiunto il terrazzo hanno forzato la porta finestra e frugato in tutte le stanze. «Il danno materiale è limitato a due collane d’oro e un profumo – afferma Brunetti –. Questa è la terza volta che ci svaligiano la casa. Insomma, quel che avevamo se lo sono preso in passato. In questo appartamento però è la prima volta che ci succede. La mia compagna è svenuta per lo spavento».
Chi ha agito aveva la certezza di non essere visto e sentito da nessuno. «Come tutti i venerdì pomeriggio ho accompagnato la mia compagna a Rosignano per andare a trovare suo nipote – dice – Ad avvisarci dell’accaduto è stato un vicino che alle 20 è rientrato a casa e ha notato la porta del mio appartamento aperta e all’interno tutto buio. A quel punto mi ha telefonato per avvisarmi. Si è affacciato oltre la soglia e non ha avuto dubbi sull’accaduto. A me non è rimasto altro che chiamare i Carabinieri».
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