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Aggrediti per tre pezzi di sushi da un euro: la lite, le minacce e il lancio di pietre
Movimentato episodio davanti a un ristorante di Castagneto Carducci, feriti due carabinieri che arrestano il cliente dopo i danneggiamenti
Castagneto. Tre euro di sushi e una lite che degenera in un’aggressione, mentre volano minacce di morte – «Ti taglio la gola, i vostri parenti vi piangeranno» – seguite da alcuni danneggiamenti e dal lancio di pietre contro i titolari del Kyosko Sushi a Marina di Castagneto. Sono passate da poco le 13 quando un cliente, un giovane del posto, poi arrestato dai carabinieri della compagnia di Cecina comandati dal maggiore Christian Bottacci, entra nel ristorante in via della Marina. «Ha ordinato un pezzo di sushi da un euro – racconta la titolare Emanuela Fontana – gli ho spiegato che glielo avrei servito su un tovagliolo e non in una vaschetta, considerato il prezzo esiguo. Non aveva con sé il Green pass e quindi gli ho chiesto di consumare all’esterno per non avere problemi».
Il cliente, 27 anni, si dimostra contrariato ma esce dal ristorante. Salvo ripensarci. Pochi minuti dopo ritorna e ordina altri due pezzi di sushi da un euro ciascuno. «Gli ho servito il sushi nello stesso modo – aggiunge la commerciante – e gli ho chiesto di andare a mangiare fuori. Non immaginavo che avrebbe avuto una reazione così violenta. Invece ha cominciato a offendermi e a minacciarmi. “Se hai nel menu pezzi a un euro, devi servirli nella vaschetta”, continuava a dire. Per poi passare agli insulti e alla minacce di morte».
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A quel punto intervengono prima un dipendente e successivamente il marito della commerciante. Il cliente viene allontanato fuori dal giardino del Sushi-bar. «Mio marito ha poi chiuso il cancello invitandolo a lasciare il locale». L’episodio poteva anche finire lì. Invece il 27enne prende una pietra trovata nel giardino e la lancia contro la donna che riesce a schivarla. Poi prende a calci i lampioni e se la prende con il cancello. «Ha divelto il cancello, è venuto contro di noi, mentre con il telefono cercavo di chiamare i carabinieri. Per tre euro alla fine c’è stato un inferno» si sfoga Fontana.
Nel frattempo arrivano i soccorritori del 118, sembrava che l’uomo potesse avere bisogno di essere trasportato all’ospedale visto il suo stato di agitazione. Intervengono anche i carabinieri e mentre tentano di fermarlo ci “rimediano” calci e pugni. Un militare cade e resta ferito a un ginocchio (5 giorni di prognosi), anche il collega riporta alcune contusioni. Alla fine il cliente viene arrestato per i reati di violenza, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, minacce aggravate, danneggiamenti e rifiuto di fornire le proprie generalità. Ricostruita la vicenda, il magistrato dispone i domiciliari nei confronti del 27enne in attesa del processo per direttissima che probabilmente si terrà lunedì. «Non abbiamo avvelenato nessuno – ha spiegato la commerciante – non abbiamo avuto alcun problema di tipo igienico sanitario. Siamo stati aggrediti in maniera seria da una persona che aveva dei problemi. Stiamo tutti bene, il ristorante è aperto, il sushi perfetto come sempre. Ringrazio le forze dell’ordine che sono intervenute per il sostegno e il supporto. Non pensavo mai che mi sarei trovata in una situazione del genere. Ringrazio Andrea e Alessandro per avermi difesa. Siamo tutti molto scossi, ma stiamo tutti bene. Sto bene. Sono spaventata ma passerà. C’è una denuncia in corso e quindi mi fermo qui».
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