Meteo
Reinventarsi a 55 anni: ora due amiche fanno borse
Silvia Vernai e Cinzia Lafranca rimaste disoccupate sono diventate imprenditrici. Realizzano modelli ricamati ed esclusivi, è nato il brand di moda “Faccioioiricami”
CASTELLINA. Tessuti in canovaccio, in juta o in stoffe prestigiose; rifiniture con passamaneria fiorentina ad impreziosire borse artigianali, modelli unici. Borse pensate e disegnate da Silvia Vernai e Cinzia Lafranca. Due amiche cresciute insieme sin da bambine che, a 55 anni, si sono reinventate un lavoro. «Abbiamo avuto percorsi di vita diversi – racconta Silvia Vernai – ognuna con il proprio lavoro ma siamo sempre rimaste amiche. Ad un certo punto ci siamo ritrovate a lavorare in un ristorante di Castellina, prima del Covid. Dopo il lockdown e le chiusure forzate, il ristorante non ha più riaperto e così siamo rimaste senza lavoro. Non è facile reinventarti la vita lavorativa a 55 anni e neppure, a questa età, a trovare un altro lavoro soddisfacente». È così che le due amiche si sono guardate negli occhi cercando di trovare una risposta. «Ci siamo domandate: che sappiamo fare? – dicono – e la risposta è giunta spontanea. Entrambe avevamo lavorato nel settore del ricamo; un ricamo vecchio stile, con le machine che si muovevano a manovella proprio per seguire capillarmente i disegni. Pensavamo di ricamare canovacci, tovaglie cuscini e, con questa idea, abbiamo cercato e acquistato le vecchie macchine da ricamo». Poi l’imprevisto, quell’idea che può davvero cambiare la vita: «Mia faglia Adele, oggi ventunenne, mi ha chiesto di farle una borsa ricamata. E da lì è iniziato tutto. Le sue amiche sono rimaste folgorate dalla borsa ed è iniziato il passa-parola. Ed è nato “Faccioioricami”. Ogni borsa è unica, nel modello, nel disegno e nella stoffa adoperata: «Abbiamo sin da subito puntato sulla unicità del modello, sui tessuti di qualità, sulle belle passamanerie. Quando qualcuno compra una borsa fatta a mano da un artigiano sono la bellezza e l’unicità del prodotto che contano. Noi pensiamo ai modelli, trasferiamo tutto su cartamodello e poi realizziamo il prodotto, impreziosendolo con le nostre idee. Si tratta di tante ore di lavoro. Un impegno che però ci sta premiando. Ci piace pensare che questi oggetti speciali possano passare di madre in figlia».
Attualmente Silvia Vernai e Cinzia Lafranca propongono le loro borse solo ai “mercatini” anche se «ci piacerebbe, con il tempo – dice Silvia Vernai – avere un nostro piccolo negozio. Al momento, visto i tempi che corrono, siamo spaventate nel fare questo passo. In futuro vedremo. Per la vendita, oltre che ai mercati, abbiamo puntato sui social, su Facebook e su Instagram sulla pagina @faccioioricami. Le nostre borse sono così piaciute che ci arrivano ordinazioni da tutta Italia. Ma non solo. L’estate scorsa ci ha contattato un grande marchio di un negozio in Svizzera. Vorrebbero inserire all’interno dell’attività un angolo per presentare articoli di artigianato italiano. Ci auguriamo che il progetto possa andare avanti perché per noi sarebbe davvero una bella soddisfazione». Il messaggio più importante che Cinzia e Silvia vogliono lasciare alle donne «è quello di non darsi per vinte, di non abbattersi nonostante la situazione pandemica che abbiamo passato, nonostante la crisi economica. Rimboccandosi le maniche è possibile reinventarsi un lavoro anche a 55 anni, ed avere belle soddisfazioni. Basta provarci» e magari puntare su un po’di ottimismo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
