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«Destagionalizzazione e impatto sulla spiaggia sono le due criticità»
CECINA. Al circolo Legambiente Costa etrusca il Palio della Costa etrusca, la corsa di cavalli sulla spiaggia di Cecina non convince.
«È sufficiente consultare un dizionario della lingua italiana per verificare che questa manifestazione non è di certo storica, la prima edizione è del 1996. L’amministrazione comunale dovrebbe guardare a quello che sarà il futuro di Cecina e del mondo, cosa lascerà alle nuove generazioni e di conseguenza scegliere attività che vadano in quella direzione». Ma c’è dell’altro. «Questa corsa per le modalità e il periodo pasquale in cui si colloca non risponde nemmeno alle finalità di destagionalizzazione che si prefigge l’amministrazione comunale».
In merito all’impatto ambientale per gli attivisti del Cigno verde «non è la corsa sulla spiaggia in sé che preoccupa quanto la movimentazione meccanica della sabbia che deve essere fatta a detta degli organizzatori per svolgere la manifestazione. A Cecina migliaia di metri cubi di sabbia verranno movimentati per poi essere riposizionati più o meno al loro posto. Ma solo in apparenza sarà come prima, poiché la maggior parte di questo materiale è arrivato qui dal dragaggio del fiume Cecina e del nuovo porto circa una decina di anni fa e in questo tempo la spiaggia ha trovato una sua conformazione che verrà sconvolta dalle ruspe». Legambiente invita a investire in eventi sportivi valorizzando gli sport acquatici. E propone la festa dell’Aquilone per adulti e bambini, “anche più volte all’anno, in riva al mare”.
Tuttavia, se Palio deve essere per gli ambientalisti «sarebbe opportuno collocare la manifestazione in strutture come il maneggio di Marina di Cecina e magari abbinarla a un evento culturale a tema. Per esempio, il ruolo del cavallonello sviluppo della Maremma. Potrebbe essere un primo passo per rivitalizzare il maneggio. E sarebbe sempre possibile portare i cavalli a passeggiare o cavalcare sulla spiaggia, ma in periodi che servano a destagionalizzare. Per questo serve anche la collaborazione con le attività economiche, dai bar agli alberghi, che dovrebbero restare aperte, magari incentivandole con sgravi fiscali». E concludono: «Il fatto che la manifestazione sia stata presentata in Regione non significa che venga annullata, si potrebbe solo spostare la data e realizzarla in altra forma. Ci sono cose ben più gravi che delle volte vengono annunciate e poi dimenticate, a cominciare dalla sanità pubblica».
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