La Fondazione Maffi tende la mano ad Aima e offre spazi per la sede
Rosignano. La Fondazione Cardinale Maffi tende una mano all'associazione italiana malattia Alzheimer di Rosignano, rimasta priva dei locali che aveva in locazione dal Comune. L’associazione è stata costretta al trasloco in quanto il Comune ristruttura il palazzo dove c’era la sede di Aima Costa Etrusca. «Con rammarico abbiamo appreso che l’associazione Aima Costa Etrusca (Associazione Italiana Malattia di Alzheimer), con sede in piazza Risorgimento 23 (nella foto) a Rosignano Solvay, è stata costretta a lasciare i locali in locazione dal Comune, e che per questo deve sospendere le sue attività», comincia la nota della Fondazione Maffi. Aima è un’associazione del fare bene e dell’essere prossimi con un’alta sensibilità e competenza verso le persone toccate dall’Alzheimer. «Noi alla Fondazione Maffi lo sappiamo bene perché attraverso la nostra struttura di Rosignano (dove abbiamo un giardino – e altri ambienti – progettati proprio per persone con questa malattia) abbiamo spesso collaborato con loro. Le associazioni come questa, di puro volontariato, vanno tutelate e incoraggiate facendole vivere come Cenerentole … dalla scarpetta in poi, ossia dovrebbero essere riempite di attenzioni per l’enorme bene che diffondono» aggiunge la Fondazione lanciando una proposta. «Conosciamo, altresì, la sensibilità del sindaco Daniele Donati verso le persone fragili, e non dubitiamo che anche lui si muoverà per contribuire a risolvere il problema. Da parte nostra, possiamo offrire alcuni locali a Rosignano e comunque restiamo a disposizione anche con l’amministrazione del Comune per fare rete e trovare una soluzione ad Aima nel rispetto della sua indipendenza e delle sue esigenze. Crediamo nella collaborazione attiva, non nelle barricate arroganti. L’importante è risolvere il problema che, in modi diversi, ci tocca tutti, specie quando le decisioni vengono prese in modo non programmatico, trasparente e democratico. Tutto questo è avvenuto proprio la vigilia di Natale. Forse dobbiamo tutti tornare ad imparare la lezione, aprendo il cuore alla luce che anche la fragilità del Bambinello ci rammenta». Da qui l’idea di mettere a disposizione alcuni locali della struttura della Fondazione a Rosignano, proprio per non disperdere il patrimonio di esperienze di Aima.
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