Il Tirreno

san vincenzo 

Custodia dei veicoli Ingiunzione al Comune e conto da 225mila euro

Manolo Morandini

Decreto del Tribunale di Livorno su richiesta di Zucchelli Srl La giunta ha deliberato di opporsi, incarico a un legale

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Manolo Morandini

SAN VINCENZO. Il conto è cresciuto negli anni. Fino alla cifra di 225.318,88 euro. E senza contare gli interessi dovuti per legge. A rimetterlo al Comune di San Vincenzo è la società sanvincenzina Zucchelli Srl, che è titolare dagli anni Ottanta del servizio di custodia dei veicoli messi sotto sequestro o fermo amministrativo dalla locale Polizia municipale. C’è tanto di decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Livorno a carico dell’ente. Il giudice ha ritenuto la cifra fondata e provata dalle carte prodotte dalla società.

È quanto si apprende dalla delibera della giunta comunale di San Vincenzo numero 75 del 16 dicembre, con cui l’amministrazione ha deciso di presentare opposizione al decreto ingiuntivo, nonostante il giudice a cui si è rivolto la società abbia ritenuto che dalla documentazione prodotta quel credito di oltre 200mila euro risulti certo, liquido ed esigibile.

«La giunta ha deliberato di opporsi al decreto ingiuntivo con cui il servizio di depositeria dei veicoli chiede al Comune di San Vincenzo una somma superiore a 200mila euro – afferma Sergios Caporioni, consigliere con delega alla Polizia municipale – . Anche questa è una causa che l’amministrazione in carica eredita dalle vecchie gestioni. I crediti si sarebbero consolidati negli anni e avrebbero visto il Comune inadempiente nei pagamenti». La procedura di affidamento in custodia di un veicolo, così come le pratiche per l’avvio alla demolizione quando il mezzo non viene reclamato dal proprietario, sono disciplinate dalla normativa. Il custode è tenuto a mantenere il bene secondo determinati requisiti ma stabilire che cosa farne resta materia nella disponibilità del Comune di San Vincenzo. Il conto si sarebbe gonfiato nel tempo per la mancata indicazione di come disporre dei veicoli in custodia.

Dalla Zucchelli Srl si limitano a sottolineare che «sarà un giudice a stabilire la fondatezza delle nostre richieste». A fronteggiare le pretese di pagamento per il Comune sarà l’avvocato Pietro Gustinucci del Foro di Pisa a cui l’ente ha affidato l’incarico legale di opposizione al decreto ingiuntivo a fronte di una spesa, ad oggi indicativa stando alla delibera di giunta, di 8. 368, 20 euro. Due le possibili strade: un accordo stragiudiziale oppure l’avvio di una causa.

«La prima richiesta di risarcimento fu avanzata dalla ditta concessionaria, con la quantificazione della somma dovuta, il 9 marzo 2021, lo stesso giorno in cui la Polizia giudiziaria bussò alle porte del Palazzo comunale – conclude Caporioni – . Oggi, alla richiesta, i titolari del servizio, hanno dato seguito con le carte bollate. L’amministrazione e il sindaco in carica hanno deciso di costituirsi in giudizio. Sarà quindi il giudice a stabilire se la somma sia dovuta, eventualmente in che misura, salvo l’accertamento di eventuali profili di responsabilità a carico di chi, in Comune, era responsabile del controllo e del servizio».

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