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Emergenza coronavirus 

La curva dei contagi continua a salire Ma il sindaco Donati non è preoccupato

Matteo Scardigli
La curva dei contagi continua a salire Ma il sindaco Donati non è preoccupato

Nuovo record ieri con 129 contagi a Rosignano, un dato “statistico” anomalo in rapporto al numero degli abitanti

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Matteo Scardigli

rosignano. Sono 129 i nuovi contagi riscontrati nella sola giornata di ieri sul territorio comunale, 26 in più rispetto al martedì precedente. Mai, negli ultimi 36 giorni (stando al report quotidiano via Telegram di Eugenio Giani, presidente di Regione Toscana), ne sono stati rilevati così tanti in sole 24 ore. E così, nel frattempo, il totale dei contagiati settimanali sale oltre 500.

Le cifre così ottenute mantengono Rosignano ai poco invidiabili vertici dell'area delle Valli Etrusche, seconda in provincia solo al capoluogo livornese; che però si misura in tutt'altro ordine di grandezza in termini di popolazione. E il tasso rosignanese di contagiati ogni 100 mila abitanti si stabilizza sopra i mille e 600 abbondanti.

Una vera e propria anomalia statistica.

«Non ci sono elementi di particolare criticità, credo che l'aumento dei casi sia legato alla maggiore facilità con cui ora vengono fatti i tamponi», risponde il sindaco Daniele Donati, che vede così la situazione del proprio Comune: «A fronte del numero di positivi, ci sono molti guariti (circa 250 nell'ultimo mese) e pochissimi casi di ricovero (ad oggi solo quattro)».

«Mi risulta – aggiunge – che ci siano persone risultanti positive da tamponi rapidi dopo la settimana bianca o gite per il Natale e/o fine anno. Inoltre abbiamo anche persone che risiedono in altri Comuni: queste cifre potrebbero essere conseguenza di chi è alloggiato nelle seconde case».

Secondo il sindaco potrebbero esserci però anche altre cause: «Abbiamo sul territorio diverse persone che lavorano fuori città e si spostano ogni giorno verso Cecina e verso Livorno. Oltre a una scia dovuta alla diffusione in ambito scolastico, qualche contagio potrebbe esser stato “importato”».

Quanto ai comportamenti dei residenti, invece, il primo cittadino ribadisce: «La polizia municipale (del comando diretto da Dalida Cosimi) effettua costanti controlli interforze in luoghi ed esercizi pubblici e sulle passeggiate a mare, anche durante i giorni di vacanza, evidenziando un sufficiente rispetto delle norme. Ma non è che si può entrare nelle abitazioni, dove avvengono molti dei contagi».

Problematiche, queste, comuni a molte altre città. Ma che tuttavia ancora non sembrano sufficienti a giustificare un così alto e costante numero di contagi.

Il primo cittadino è invece categorico nell'escludere un ipotetico "fattore Solvay": «Non c'entra nulla, i casi all'interno del parco industriale sono pochissimi. Proprio stamani (ieri, per chi legge) ho fatto un "passaggio" con la direzione dello stabilimento, dove vengono osservate regole di estrema attenzione e dove ieri (martedì, per chi legge) è stato anche attivato un presidio vaccinale interno».

Come tagliare, allora, la testa al proverbiale toro?

«Servirebbe un'indagine epidemiologica puntuale, che però sarebbe impossibile da fare», risponde Donati, aggiungendo che «oltretutto non c'è una frazione del territorio comunale colpita in modo particolare, né un incremento significativo di casi gravi».

E il sindaco, infine, riassume: «Molti esperti stanno ipotizzando il passaggio della pandemia ad una situazione endemica, in cui l’aumento dei contagi è quasi fisiologico. L'impegno che stiamo portando avanti è quello di spingere i cittadini al rispetto di tutte le misure di profilassi. Vedremo i risultati – conclude – nei prossimi giorni».

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