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«Guarda mamma, i clown» Il vaccino “diverso” dei bimbi
I volontari dell’associazione Oliver tra le corsie dell’ospedale cecinese Scherzi, figurine, giochi tanti sorrisi e così per i piccoli passa la paura...
Michele Falorni
CECINA. «Guarda mamma, ci sono anche i clown», dice la bambina seduta nell’ampia sala sopra al reparto di pediatria dove i bimbi dai 5 ai 12 anni ricevono il vaccino tre volte alla settimana. E’ un quadro originale e pieno di colori, questo dell’ospedale di Cecina, in cui i pagliacci dell’associazione Oliver accende un sorriso sono i protagonisti insieme a loro: i piccoli. Piacevoli sorprese accolgono i genitori all’ingresso, perché in queste stanze dove medici e infermieri svolgono il colloquio e preparano le dosi regna l’allegria. E così, tra una battuta e l’altra, dal 16 dicembre i bimbi vaccinati sono più di 200, numero già significativo. Antonella Gucci è una delle dottoresse che li riceve e con loro scambia qualche parola mentre controlla il questionario e attende che la stanza nella quale riceveranno la puntura si liberi. Con lei ci sono l’operatore socio sanitario Michele Cerrini, Sandra Montagnani e Cristiana Mannucci, che con garbo ricevono i genitori, aiutando spesso gli stranieri a compilare in modo corretto i documenti. L’organizzazione e l’esperienza personale aiutano, perché complice la prenotazione sul portale della Regione Toscana arrivare al secondo piano è un pochino più semplice. La procedura è snella e la permanenza dura in media venti minuti. Se il tempo vola il merito è di quei pagliacci pronti, ogni volta, a indossare il camice bianco, il naso rosso e le parrucche, a truccarsi il viso e a calarsi sulla testa uno strano cappello. Sono garbati e subito, vista l’età e lo sguardo incuriosito, si avvicinano a quei bambini che frequentano dall’ultimo anno dell’asilo fino alla prima media. Si presentano, chiedono il nome, giocano con loro, li invitano a scoprire il trucco dietro a semplici magie e mostrano le figurine. Qualcuno di loro, per sorprenderli, accende una radiolina digitale e balla al ritmo di pezzi conosciuti. I bambini rimangono senza parole, poi prendono confidenza, sorridono e giocano, chiedendo perché ogni pagliaccio ha un buffo soprannome. E allora, i clown calano la maschera: Dori (Flavio Dormio), Benny (Benedetta Pallecchi), Sasi (Sara Calamassi), Magicabula (Sara Giannicchi), Gufigufi (Gianna Fontanelli), Wanda (Elisa Barsotti), Chissà (Paolo Badino), Viceversa (Sara Perillo), Iola (Silvia Fiaschi), Guerino (Nicola Calzaretta) e Nuvola (Federica Bertocchi) applaudono, si mettono in posa per una foto di gruppo, scattano autoritratti e, soprattutto, ridono gioiosi. Contattati dall’ospedale, hanno detto subito sì, allietando il pomeriggio con battute e scherzi. “Torneranno ancora?”, domanda un ragazzino alla sua mamma. Certo, rispondono loro, fino a quando voi sarete qui. Pimpa, la cagnolina disegnata dal maestro della matita Altan e simbolo di questa campagna vaccinale promossa dalla Regione, campeggia sui manifesti e ricorda anche via internet come difendersi dal coronavirus. Intanto, nelle sale sopra a pediatria, le presenze sono passate dalle iniziali 30 alle 50 al giorno. Una buona media, conferma la dottoressa Gucci.
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