Il Tirreno

LA STAGIONE DEL TEATRO DE FILIPPO 

Da Gullotta a Bergonzoni Una prosa grandi firme

Federica Lessi

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Federica Lessi

CECINA. Leo Gullotta, Alessandro Bergonzoni, Sebastiano Lo Monaco, Giuseppe Cederna sono i protagonisti della stagione teatrale 2022 al “De Filippo”. Il 23 gennaio si alza il sipario sul programma promosso dal Comune di Cecina con Fondazione Toscana Spettacolo, che allinea nove spettacoli rileggendo classici come Pirandello e Cechov, dà spazio alle compagnie locali, coinvolge le scuole per formare gli spettatori del domani. La comunità che si è creata intorno al teatro diretto da Alessio Pizzech ha reso la sala un vivace centro culturale: da ottobre a dicembre “Sconfinamenti” ha avuto 735 presenze agli spettacoli, 268 agli incontri pomeridiani, ha coinvolto 62 insegnanti e circa 50 allievi degli istituti “Polo-Cattaneo” e “Fermi”, che hanno partecipato alle attività in alternanza scuola-lavoro, grazie alla convenzione delle due scuole con il comune. «Il teatro è un cantiere di comunità – afferma l’assessore alla cultura Domenica Di Pietro – in questi tre mesi abbiamo visto il desiderio della cittadinanza di far vivere il teatro come spazio di costruzione, specie per le nuove generazioni che imparano nuovi linguaggi e si arricchiscono». La nuova stagione curata da Pizzech con Fts rinsalda la comunità con attività articolate e apre con lo spettacolo brillante “Le tre verità di Cesira” (23 gennaio) di Pupi e Fresedde. “Le ferite del vento” regia dello stesso Pizzech (11 febbraio) porta a Cecina una nuova produzione con Cochi Ponzoni. Una parte del programma si concentra su nuove drammaturgie da Pirandello e Cechov, approfondite anche in incontri dedicati: “Uno nessuno e centomila” (3 marzo) riporta sul palco la cecinese Marianella Bargilli, “Enrico IV” (24 marzo) diretto da Yannis Kokkos ha come protagonista Sebastiano Lo Monaco e “Zio Vanja” di Roberto Valerio dell’Associazione Teatrale Pistoiese porta in scena Giuseppe Cederna e Massimo Grigò (13 marzo). Vengono riproposti gli spettacoli della stagione 2020 saltati per l’emergenza sanitaria: “La classe” di Vincenzo Manna (24 febbraio), “Bartleby lo scrivano” (11 febbraio) con Leo Gullotta, dal racconto di Melville, e “Trascendi e sali” (2 aprile) con Alessandro Bergonzoni. Chiude il programma la coreografia di Roberto Lori “Dall’Antigone” (21 aprile). Le “Note a margine” di Pizzech sono lezioni sulla drammaturgia contemporanea e sui classici per supportare la visione degli spettacoli. C’è anche un ricco programma su “Teatro e territorio” con produzioni del Teatro dell’Aglio e spettacoli dei cantieri, e gli appuntamenti di “Teatro che passione” con le compagnie locali Mattattori, Poveri ma ganzi, Effetto Teatro, Unitrè, Troppo Lavoro Ferroviario. La campagna abbonamenti si apre il 26 dicembre, l’intero costa 90 euro, il ridotto 75 (per over 65, carta spettatore Fts, Scuola di musica Sarabanda, iscritti ai cantieri, educatori prima infanzia), lo speciale “4 spettacoli” per studenti di medie e superiori 20 euro. E’ possibile riscattare i voucher per abbonamenti e biglietti della stagione 2020.

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