Italia
Cecina piange il re del commercio Carlo Lucarelli: «Babbo era un grande»
L'imprenditore ha fondato l’omonima catena di abbigliamento sportivo. Il figlio Nicola: «Capiva con anticipo i gusti delle persone»
CECINA. Era il re del commercio di Cecina. Partendo da zero – «una cartolibreria in centro con una racchetta da tennis e un pallone di cuoio in vetrina», ricorda il figlio – ha dato vita a una catena di negozi sempre a conduzione familiare e orientata al benessere dei suoi clienti. Due punti vendita nel centro commerciale della Coop di via del Pasubio e un terzo, inaugurato un mese e mezzo fa, alla Conad. Con un quarto, in passato, pure a San Vincenzo.
Tutta la città piange Carlo Lucarelli, morto a 79 anni nella terapia intensiva dell’ospedale pisano di Cisanello. È suo il marchio “Lucarelli sport”, oggi portato avanti con la stessa passione dal figlio Nicola Lucarelli. «Mio padre riusciva a capire, con grande anticipo, le mode e i gusti dei clienti – spiega – e non so se io riuscirò mai a essere alla sua altezza. Da lui ho appreso la passione per il lavoro, l’abnegazione e la voglia di innovare. Perché mio babbo era veramente un innovatore».
È grazie a lui, che oggi, il figlio gestisce i due negozi dentro la galleria del supermercato Coop (uno per adulti e l’altro per bambini, sono uno di fronte all’altro), mentre un terzo è stato inaugurato nel centro commerciale Conad. Negli anni Novanta, nel momento forse più fertile per il commercio locale, Carlo con grande coraggio guidava quattro punti vendita: ben tre a Cecina e uno a San Vincenzo. Oggi, quello stesso coraggio imprenditoriale, lo ha il figlio Nicola. Che vuole portare avanti l’opera del padre. «Ha fatto tutto da solo – ricorda – e ha iniziato nel 1961, con la cartolibreria. Ricordo benissimo quando abbiamo festeggiato cinquant’anni di attività». Ora, quello stesso anniversario, sarebbe il sessantesimo. Lucarelli – nato nel 1942 – di sport era ovviamente anche un grandissimo appassionato. Di motori, in primis: amava in modo viscerale moto e go kart, non a caso a Cecina ha fondato pure il motoclub. I raduni con gli appassionati delle “due ruote”, per lui, erano più di un appuntamento fisso. Una passione alla pari del commercio che gli dava da vivere. Poi, a metà degli anni Ottanta, è stato anche dirigente del volley Cecina, quando la squadra della città militava in A2, quasi ai vertici massimi del panorama del Belpaese. «Io invece – prosegue il figlio – sono più legato al basket. A mio padre piaceva anche il calcio ed era pure appassionato di tennis». «Una persona affabile e disponibile – prosegue il figlio Nicola – che con i clienti ci sapeva fare davvero tanto».
«A tutti noi – così lo ricorda Roberto Bartoli, presidente del Ccn “Cecina Centro” – ha insegnato come si fa il commercio. È stato fra i primi, nella nostra città, ad aprire un negozio di ampia metratura. Con lui avevo un rapporto eccezionale, di grande amicizia, e ci mancherà moltissimo». Al funerale, ieri pomeriggio, c’erano tanti suoi affezionati clienti. «Persone che erano cresciute – conclude il figlio Nicola – comprando le scarpe e o le racchette da tennis nei nostri negozi. Sono generazioni che non possono dimenticare mio padre». Cordoglio anche dal mondo sportivo, con il Basket Cecina che lo ha ricordato con un messaggio apparso sulla pagina Facebook della squadra: «La società esprime il proprio cordoglio e si stringe attorno a Nicola, nostro amico e storico partner dei colori rossoblù e a tutti i familiari».
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