Il presidio
Telecamere, affidati i lavori per predisporre le postazioni
CASTAGNETO. Muove i primi passi il progetto di videosorveglianza del territorio castagnetano. Affidati i lavori per allestire le postazioni su cui dovranno essere montate le telecamere. Tre gli occhi elettronici previsti in questa fase a fronte di una rete ben più ampia in cui si contano 21 luoghi sensibili. A occuparsi del cantiere l’impresa Edilir Costruzioni di Cecina per un importo totale di 2. 271,11 euro.
Nel dettaglio, in via di Marina, all’uscita della Variante Aurelia, è prevista la posa in opera di un armadio stradale in vetroresina per cui si rende necessaria la realizzazione di opere murarie in calcestruzzo per l’ancoraggio al suolo. Inoltre, in via del Solcone, all’interno del centro urbano di Bolgheri, deve essere costruito un plinto in calcestruzzo armato per l’alloggiamento del palo metallico su cui sarà montato il sistema di videosorveglianza, fatto lo scavo per predisporre l’allacciamento alla rete elettrica e le opere murarie per la posa in opera di un armadio stradale in vetroresina. Non sono invece previsti lavori in muratura per la postazione in piazza della Stazione, in prossimità dell’intersezione con via Aurelia Vecchia.
Si tratta di lavori propedeutici all’installazione delle videocamere che non entreranno in funzione prima della fine dell’anno. Tra l’altro sarà necessario all’accensione anche un periodo di test per la messa a punto del sistema.
La videosorveglianza del territorio è un tema che è sul tavolo da anni. Il progetto messo a punto nel 2019 dal Comune prevede oltre 50 telecamere da installare tra Castagneto Carducci, Donoratico e Bolgheri per controllare le aree considerate sensibili e per passare al vaglio le targhe dei veicoli che entrano ed escono dal territorio. La sala di controllo del circuito, che a regime sorveglierà complessivamente 21 zone, si troverà al comando della polizia municipale. Il progetto di fattibilità tecnica ed economica che è stato approvato dalla giunta comunale nel 2019, ha un valore complessivo di circa 261mila euro. Per finanziare il piano l’ente ha provato a ottenere i fondi previsti dal decreto legge sulla sicurezza delle città, ma senza successo. Invece, 20mila euro sono arrivati attraverso un bando regionale. Ed è grazie a questi che la videosorveglianza può muovere il primo passo. C’è il cofinanziamento del Comune di 15mila euro, per un investimento nell’ordine di 35mila euro.
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