Italia
Un defibrillatore agli “angeli” delle ambulanze: «Per tutti i cittadini»
Domenica la consegna ufficiale in piazza Alessandrini «Sarà molto utile per gli spostamenti richiesti dal 118»
Michele Falorni
cecina. L’appuntamento è per domenica mattina a mezzogiorno, quando l’associazione “Cuore Matto” offrirà un aperitivo ai volontari della Pubblica assistenza di Cecina. In piazza Alessandrini non sarà un brindisi come gli altri, perché al sodalizio il presidente Luca Labori consegnerà ufficialmente un monitor cardiografo defibrillatore, acquistato con le donazioni di alcune aziende del territorio, di privati e il ricavato dalla cena di beneficenza organizzata all’Astragalo di Castiglioncello.
Lo strumento, il cui valore è circa 14mila euro, è di ultima generazione e sarà sempre utilizzato dal medico in ambulanza durante i trasferimenti. In realtà è stato consegnato nei giorni scorsi al presidente della Pubblica assistenza di Cecina, Serena Mulaz, per renderlo operativo e permettere ai dipendenti e volontari di svolgere il corso di formazione. Il dispositivo consente l’elettrocardiogramma, è un misuratore di pressione e saturimetria, un defibrillatore adulto e pediatrico e un pacemaker esterno, oltre a indicare specifiche tipologie di aritmie. Grazia Fidanzi, vicepresidente di “Cuore Matto onlus”, spiega che «alcuni di noi svolgono attività alla Pubblica assistenza e sanno di cosa ha bisogno l’associazione. Per questo cerchiamo di sostenerla affinché possa fornire servizi efficienti per la cura della cittadinanza. Il monitor acquistato sarà utile per gli spostamenti richiesti dal 118 in cui è necessario il dottore. Mancano meno di due settimane a Natale e abbiamo pensato a un aperitivo aperto ai soli volontari per scambiarci gli auguri e scattare le fotografie della simbolica consegna». «Quest’anno Babbo Natale è arrivato in anticipo da “Cuore Matto” – scrive l’associazione su Facebook – e ha portato un regalo tanto bello quanto utile: monitor defibrillatore “Mindray”.
Questa è l’unica iniziativa del 2021, ma la storia di “Cuore Matto”, nato nel 2017 da un gruppo di amici, conferma che i progetti sono stati numerosi e proficui: l’anno passato, nel periodo dell’emergenza sanitaria, il sodalizio ha raccolto circa 45mila euro, una parte donata alla Pubblica assistenza e l’altra al reparto di pronto soccorso dell’ospedale di Cecina, che con quei soldi ha comperato un ecografo per le indagini polmonari. La cifra è stata ottenuta con la stessa modalità: donazioni delle aziende del territorio e di privati cittadini, che hanno dimostrato sensibilità per una buona causa.
Nel 2019, quando nessuno pensava all’esistenza del coronavirus, fu acquistato un elettrobisturi per la sala operatoria del reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Livorno, con il quale compiere interventi specifici sulla colonna vertebrale. Un’idea sviluppata grazie all’aiuto di aziende del luogo oltre alle 150 persone presenti alla cena di beneficenza al circolo ufficiali della Marina militare, alla quale parteciparono numerose autorità ed imprenditori labronici.
Con il presidente Luca Labori e la vice Grazia Fidanzi collaborano i soci fondatori Enrico Marinai, Carmela Marzovilla Batacchi, Luca Bartolini, Massimiliano Roventini, Francesca Bertelli, Massimiliano Londi e altri che si sono aggiunti in seguito: Alessandro Giusti, Gianni Trabuchelli, Vania Fani, Renato Pucci, Moreno Crescenzi, Silvia Lippi, Giovanni Lionetti, Laura Orlandini, Giovanni Palmieri e Antonella Luciano.
Il sodalizio è una onlus e non ha fini di lucro, è nato per fare beneficenza da un’idea di gruppo di amici che, nel tempo, ha ottenuto significativi risultati e si è ampliato. Anche il logo è stato studiato, un jolly che simboleggia la capacità di scommettere sempre su nuovi progetti sociali con accanto un cuore vestito da sera, poiché gli eventi si svolgono in selezionati luoghi per la valorizzazione del nostro meraviglioso comprensorio. Lo conferma l’appuntamento in calendario per giugno dell’anno prossimo: un evento a Bolgheri o a Castagneto Carducci, con la promessa di acquistare uno strumento al reparto di chirurgia dell’ospedale di Cecina che il primario, il dottor Luca Mannocci, indicherà come più utile nel momento in cui potrà essere acquistato per venire incontro alle esigenze sanitarie. «Siamo soddisfatti e motivati a progettare – dice Fidanzi – perché vediamo che tante persone hanno compreso il nostro concetto di donare un sostegno e, con gran cuore, ci seguono. «Grazie per averci aiutato ad aiutare, è il nostro motto».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
