Italia
Torna a Marittimo l’abete delle donne Dopo l’anno di stop è di nuovo Natale
Il tema sarà la coscienza. Accensione delle luci l’8 dicembre «Nel 2020 non potevamo per il Covid. Ora è tutto pronto»
rosignano. La gioia di tornare è un ritaglio di stoffa lavorato con amore. L’anno scorso esserci non è stato possibile. Ma quest’anno le donne di Marittimo sono ritornate a creare quell’albero artigianale che ormai per il paese è una tradizione. E il gruppo è diventato anche più numeroso.
Adesso “le donne dell’albero” sono 17, tutte residenti tra Rosignano Marittimo (la maggior parte) e Rosignano Solvay. «Siamo tornate – dice Elena Nocchi – . E siamo molto contente. Anche per aver riscoperto la gioia di stare insieme». Perciò settimane fa si sono messe al lavoro, come fanno dal 2015, per costruire l’abete da sei metri con lo scheletro di ferro che sarà mostrato mercoledì 8 dicembre alle 17.30. Dove? Nella piazza principale di Marittimo. La creazione sarà una sorpresa e di luci e colori.
«Come sempre non diamo troppe anticipazioni – dice Michela Soldati – . Ma posso dire che il tema di quest’anno sarà la coscienza». Che è un rimando anche al periodo del Covid e del lockdown. «Per addobbare l’albero abbiamo utilizzato della stoffa. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i cittadini che ci hanno portato e regalato le loro magliette, che purtroppo poi non abbiamo potuto utilizzare».
Come da tradizione, l’albero sarà montato nella piazza di Marittimo la sera del 7 dicembre per poi essere inaugurato e svelato, in tutta la sua luminosità il giorno dopo, l’8 dicembre. Quest’anno alle 15 arriverà il Babbo Natale della Pro Loco, i mercatini no profit dellaRosa per il Camerun, Efesto, mutuo soccorso e parrocchia. E due ore dopo sarà acceso l’albero, come da tradizione.
Tutto è iniziato nel 2015, quando un gruppo di donne ha deciso di riunirsi per creare il suo albero nel nome del riciclo. L’idea nasce per abbellire il paese, ma non solo. Le amiche hanno voluto allo stesso tempo sensibilizzare le persone e contribuire a stimolare la riflessione su temi sociali. Nel 2015 ad addobbare l’abete c’era un mare di bottiglie di plastica. E l’obiettivo era quello di sensibilizzare sul rispetto dell’ambiente e far riflettere sui danni provocati dall’uomo.
Filo conduttore di molte “edizioni” è stata la lotta alla violenza sulle donne. Perciò anche questa volta faranno parte dell’albero le scarpette rosse. Lo scorso anno, a causa delle restrizioni presenti per la pandemia, Rosignano Marittimo è rimasto orfano del suo albero. Ma l’8 dicembre tornerà al suo posto. Proprio lì, nel centro della piazza. Preparato e sistemato dalle donne dell’albero. «Siamo tornate in forma diversa perché si sono aggiunte nuove persone – dice Nocchi –. Ci siamo riscoperte un gruppo affiatato. Abbiamo fatto tante risate, ci siamo divertite e già pensiamo all’albero dell’anno prossimo». Ma adesso il conto alla rovescia è per l’8 dicembre, quando sarà inaugurato il maxi abete a tema coscienza e la piazza tornerà a riflettere le luci del suo ormai tradizionale albero di Natale.
Ed ecco chi c’è nel gruppo delle donne dell’albero di Rosignano Marittimo: Elena Nocchi, Michela Soldati, Barbara Pacini, Cristina Vignocchi, Donatella Giannelli, Giovina Cicchillitti, Marianna Tomaselli, Mirna Bini, Paola Pacini, Silvia Luppichini, Silvia Giorgerini, Antonella Ferrara, Giuliana Girotto, Manola Mochi, Silvia Buselli, Cinzia Chiappi, Sarah Cappellini.
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