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san vincenzo 

Erosione costiera prime verifiche con la Regione

M.M.
Erosione costiera prime verifiche con la Regione

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SAN VINCENZO. Torneranno a rivedersi. È questo l’impegno di Regione Toscana e tecnici del Genio civile preso con il Comune di San Vincenzo. E c’è già una data la prossima settimana per mettere nero su bianco una sorta di relazione sullo stato dell’arte delle opere di contrasto all’erosione costiera concluse nell’estate 2020 nella cella, il tratto a sud del porto turistico dove è stata rimodellata la scogliera soffolta. Ma anche su ciò che resta da fare per proteggere il litorale a nord del porto turistico. La prima volta con la nuova amministrazione è stato il 30 novembre.

L’assessore al Demanio Alessio Landi è chiaro: «Non sono state riscontrate difformità rispetto a quanto previsto nei progetti». Non è una sottolineatura da poco considerato che le opere a sud del porto turistico destano più di una perplessità. Dito puntato sul pennello alla foce del Renaione, detto “Tartaruga”. Da tempo c’è chi sostiene che quell’opera è più grande del dovuto. Se ne contesta la lunghezza che avrebbe finito per complicare il ricambio dell’acqua nella cella a sud del porto. A scanso di equivoci tecnici del Comune e della Regione hanno preso il metro e verificato sul campo. «Misura in lunghezza 14, 5 metri per cui non c’è alcuna difformità in linea di massima, semmai per la pendenza data alla massicciata può apparire più lungo», dice Landi. Che prosegue: «L’opera è sotto monitoraggio e sulla base di quanto ci è stato riferito sta dando i risultati di contenimento dell’erosione costiera in quel tratto di litorale, che è l’obiettivo per cui è stata realizzata».

La barriera è stata allargata alla base e ridotta in altezza rispetto a quella esistente per aumentare la capacità di attenuare la forza d’urto delle onde e favorire il ricircolo dell’acqua. In corrispondenza del Bagno Nettuno, però, si è scelto di dare alla scogliera una conformazione più ridotta che di fatto favorisce lo spiaggiamento della posidonia e non arresta l’erosione.

L’assessore sottolinea che c’è disponibilità a trovare le possibili soluzioni per mitigare i disagi ai titolari di concessioni balneari che affacciano sulla cella. A nord della scogliera di sopraflutto del porto turistico la situazione è da studiare. «Faremo uno studio, in accordo con il Genio civile che ha la titolarità per la progettazione delle opere su tutto il litorale toscano – conclude – , per individuare la miglior soluzione per contenere il problema dell’erosione». M.M.

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