In sella alla motocicletta il video sulla Val di Cecina
Lo scrittore Cotronei e il musicista Deriva hanno realizzato un filmato on the road che verrà presentato per la prima volta questo venerdì al circolo Caracol di Pisa
Federica Lessi
cecina. In sella ad una moto per le strade della Val di Cecina, tra le colline scaldate dal sole e le sfumature autunnali degli alberi. Sostando tra fabbriche dismesse, immerse nelle atmosfere blues dell’entroterra, mostrando l’innato equilibrio toscano tra l’uomo e la natura, guardando con nostalgia ai paesaggi western di Sergio Leone.
È il racconto on the road “Wild di Cecina”, un video in omaggio alla Val di Cecina ideato e girato da Vittorio Cotronei, scrittore di Montescudaio, con l’amico Dario Deriva, musicista di Castellina detto “Sonofanuzi”.
Questi due centauri, animati dal desiderio di raccontare la terra dove vivono e lavorano, hanno percorso i paesi lungo il fiume, partendo dalla foce e risalendo verso le colline, seguendo le direttrici della Strada Statale 68 e della regionale Sarzanese Valdera, che si incrociano a Saline.
«L’intento era far vivere questo paesaggio anche a chi non l’ha mai visto – racconta Cotronei, che ha ambientato molti libri e racconti in Val di Cecina – Volevo che le immagini restassero nella testa delle persone e non che ognuno si facesse una propria immagine come accade leggendo un testo. Ne è nata un’istantanea che è una dichiarazione d’amore per la Val di Cecina».
Telecamera a spalla, i due hanno iniziato un viaggio in moto, ispirato al documentario “Born to be wild” e influenzato dai paesaggi dei film spaghetti western: una full immersion nella natura “senza cornice”, a contatto con cittadini illustri o radicati sul territorio, che raccontano il genius loci. Un viaggio ideale di una giornata, in cui si parte dal mare e si sale in collina, andata e ritorno. Alla foce del Cecina si incontra Elia Rossetti (Spot One), e seguendo la corrente Benedetta Pallesi chitarrista della band “De’ Soda Sisters”. Si sale poi verso Montescudaio dove il pittore Stefano Tonelli racconta la grande lezione del ciclo della natura che ha ricevuto dal suo paese, e il filosofo Ervin Laszlo – due volte candidato al Nobel per la pace – attratto da quella collina dove vive da circa trent’anni, perché lì la civiltà umana si è integrata con la natura. Si scoprono tracce del passato con la tabaccaia dei marchesi Ginori e il paese operaio di Ponteginori nel racconto blues di Stefano Toncelli, il musicista Borrkia, che canta il “dolce paese senza pretese”. I versi di Laura Bertolini conducono alla scoperta del Masso delle Fanciulle, mentre la pittrice Giada Fedeli racconta la sua Pomarance, e lo scrittore Marco Amerighi parla di Larderello, dove è cresciuto, e dei fumi della “valle del diavolo”. Alessandra Ferri ricorda Castelnuovo Val di Cecina, immersa nei boschi, e Volterra è incarnata dall’ex ospedale psichiatrico con i graffiti di Fernando Nannetti, che aveva gridato al mondo la propria disperazione di internato.
Un città antica che «è acqua lontana tra i colli che non si sanno attraversare» dice nei suoi versi Roberto Veracini, mentre la strada volge al mare.
Il video sarà presentato questo venerdì al circolo Caracol di Pisa e prossimamente anche nei paesi della Val di Cecina.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
