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Società della salute, i sindacati: «Serve coesione»

Società della salute, i sindacati: «Serve coesione»

L’appello lanciato da Cgil, Cisl e Uil: «In questa fase non possiamo permetterci una vacanza istituzionale»

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CASTAGNETO. Coesione di intenti. È quello che i sindacati, per voce dei rappresentanti provinciali Monica Cavallini (Cgil) , Filippo Giusti (Cisl) e Paolo Camelli (Uil) , chiedono alle istituzioni che fanno parte della società della salute Valli Etrusche, al centro di contrasti interni che stanno mettendo a repentaglio gli equilibri dell’ente, dopo le dimissioni del presidente Donati. «Che il momento non sia dei migliori – spiegano i sindacalisti – lo sappiamo da tempo. La pandemia – lo abbiamo ricordato più volte – ha infatti accentuato i problemi che già preesistevano. Tutto ciò si evidenzia anche nell’esplosione delle criticità e difficoltà emerse all’interno della Società della salute Valli Etrusche. Oggi più che mai però occorre una maggiore coesione di intenti: non possiamo infatti permetterci che alla luce della discussione sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) manchi la voce di un territorio che sconta ormai ritardi inenarrabili in tema di Case della salute e Case di comunità. Al di là della questione Pnrr, è bene comunque evidenziare come i bisogni sociosanitari dei cittadini siano progressivamente incrementati».

In relazione alla Società della salute Valli Etrusche i sindacalisti spiegano come non ci si possa permettere «una vacanza istituzionale – aggiungono – In questo delicato momento occorre senso di responsabilità da parte di tutte le parti politiche in campo. Auspichiamo pertanto che a breve si trovi una soluzione in grado di dar concretezza a quei progetti che il territorio e i suoi cittadini aspettano da tempo, come ad esempio l’ospedale unico. I ritardi e le indecisioni mettono in fibrillazione non solo i cittadini ma anche il personale sociosanitario. I lavoratori del settore infatti, non vedendo un progetto definito, risultano sempre meno propensi a scegliere il nostro territorio e le nostre strutture».

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