Il Tirreno

domani 

Al cinema Verdi lo spettacolo “Farfalle” Grido per le donne

Irene Di Brino

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Irene Di Brino

san vincenzo. Domani è la giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne: in Italia nel 2021 ogni 72 ore assistiamo a un femminicidio, in molti si interrogano su quale sia il modo migliore per affrontare il tema.Il Cinema Teatro Verdi San Vincenzo, con il patrocinio del Comune, lo fa attraverso il linguaggio dell'arte. Letture di brani celebri ed inediti, poesia, musica, danza. Questi gli ingredienti dello spettacolo “Farfalle”, regia di Elena Pieri, che andrà in scena al Verdi domani dalle 21,15 alle 23, con uno «spettacolo di denuncia, un grido, attraverso il teatro, su quello che accade quotidianamente a tutte le donne del mondo, nessuna esclusa».

L'ingresso è libero e la prenotazione possibile ma non obbligatoria. «Come da disposizioni nazionali, siamo tornati ad avere il 100% di posti disponibili – fa sapere l'Ape Regina, gestore del teatro – e chi volesse essere sicuro potrà prenotare l'ingresso ma non un posto assegnato. Ovviamente resta l'obbligo di green pass e quello di mascherina. Meglio comunque presentarsi in anticipo, per poter far accomodare in tutta sicurezza gli spettatori».

Uno spettacolo, “Farfalle”, in scena da diversi anni ma non per questo meno attuale, che rappresenta il dramma della violenza su «madri, figlie, donne giovani e meno giovani, bambine, per mano di una persona che diceva di amarle». Violenza sulle donne che passa anche attraverso lo svilimento fisico e mentale della vittima e di cui ultimamente, complici i risvolti della pandemia che hanno visto i numeri alzarsi vertiginosamente, si parla molto nel dibattito pubblico, non sempre in modo corretto. E allora, il teatro punta sulla sua più grande facoltà: poter usare contemporaneamente il linguaggio musicale, quello delle parole, quello del movimento, «per non dimenticare, riflettere, denunciare, condividere, sensibilizzare, formare uomini e donne più consapevoli verso un maschile e un femminile che abitano dentro in ognuno di noi e che deve essere ascoltato dalla voce del cuore e non da quella della rabbia».

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