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Il progetto “un albero per il futuro” Le piante saranno geolocalizzate

Michele Falorni
Il progetto “un albero per il futuro” Le piante saranno geolocalizzate

L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra carabinieri forestali, Asl e la classe 3°B dell’istituto agrario Marco Polo

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Michele Falorni

cecina. “Un albero per il futuro”, progetto nazionale per città più verdi e vivibili, aggiunge una tappa al percorso con 121 alberelli piantati nel giardino accanto all’ingresso dell’ospedale di Cecina.

L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra carabinieri forestali, Asl e la classe 3°B dell’istituto agrario Marco Polo a indirizzo vitivinicolo, accompagnata dai professori Ilaria Arzilli, Antonio De Masi e Laura Ribechini. Dopo l’area all’interno del parco Allenamente, dove davanti alla locomotiva sono stati sistemati gli arbusti in primavera, il cammino prosegue interessando via Montanara: le piante saranno geolocalizzate, ovvero riconoscibili per tipo e provenienza grazie al quadratino nero stampato su una striscia di carta legata al tronco. Se fotografato con il cellulare, fornisce informazioni. Alla mattinata erano presenti Nicola Bernabei, Antonio Candela, Paolo Posciante, Tarcisio Pascolini e Ivaldo Biagioli dell’associazione nazionale forestali, oltre al colonnello dei carabinieri forestali Massimo Celati e ai collaboratori Francesco Calandra, Claudia Cantini e agli operatori Daniele Pantani, Massimo Molinario, Matteo Grandi e Laura Borselli. Con loro, il comandante della Compagnia dei carabinieri di Cecina Cristian Bottacci, il presidente di Legambiente Costa degli Etruschi Angelo Ferrara e la coordinatrice dell’associazione Seminando Futuro Lucia De Sanctis.

Le piante sono disposte per creare un’ampia siepe che delimiti l’area verde tra l’ospedale e i posteggi, schermando la strada e riducendo l’inquinamento. L’architetto del settore tecnico Asl, Domenico Manfredi è intervenuto con la dottoressa Giovanna Poliseno e Ursula Franchi, Carmela Sole, Letizia Paoletti, Michela Bagnoli e Roberto Galletti della direzione infermieristica. Lecci, roverelle e sughere per gli arbusti con il tronco, lentisco, mirto e Fillirea per le essenze a cespuglio hanno trovato spazio nell’ampio giardino. Celati ha ricordato che la Festa dell’albero non è nata nel 2013, ma risale al 1923 ed è stata istituita con un regio decreto in quanto il pascolo e il frequente taglio impoverivano i boschi. Gli arbusti scelti aiuteranno a rendere il nostro clima più salubre. Il vice sindaco Antonio Giuseppe Costantino, presente con le consigliere comunali Beatrice Bensi e Maria Guglielmino, ha ricordato che le piante sono indispensabili per evitare le frane e il rischio idrogeologico. La professoressa Arzilli ha sottolineato che il progetto per la creazione di un bosco diffuso in città prosegue. Gli studenti dell’istituto agrario presieduto da Anna Tiseo, seguiti dai forestali, hanno preso la zappa e gli altri attrezzi e, applicando la teoria studiata in classe, hanno posizionato gli arbusti.

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