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san vincenzo 

Per la Dog Beach si cambia Nuovi indirizzi per la gestione

M.M.

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san vincenzo. C’è da predisporre le carte per la prossima stagione balneare della Dog Beach, la spiaggia attrezzata per cani a San Vincenzo. Un gioco d’anticipo per non arrivare a indire la gara a ridosso dell’estate. Ancora un anno da affrontare senza il Piano spiaggia il cui iter riprenderà dalla revoca di quello lasciato in corso d’opera dalla precedente amministrazione.

Il 2021 è stato superato con una gestione a tempo, non senza qualche patema d’animo. Ma anche il 2022 sarà nel segno della provvisorietà in attesa delle condizioni per l’affidamento della concessione per più anni che si determineranno con il Piano spiaggia. L’argomento è tra quelli discussi dalla 1ª commissione consiliare, che si è riunita l’11 novembre. Il tutto per predisporre l’atto di indirizzo da sottoporre al consiglio comunale e avviare la predisposizione degli atti per il bando di gara.

Tra le indicazioni verranno riviste le misure della concessione al ribasso e ridotta l’area di sgambamento, che dal lato sud della foce del fosso di Botro ai Marmi sarà spostata sul margine nord della Dog Beach. E viene dato per certo un ritocco all’insù del canone che l’affidatario dovrà versare al Comune.

Nella stagione 2021 a giustificare il ritardo con cui è stata indetta la gara è stato lo scossone della maxi indagine della Procura di Livorno, a cui è seguito il commissariamento dell’ente. La manifestazione di interesse pubblicata il 13 maggio aveva permesso di voltare pagina dopo che la precedente gara era stata revocata in corso d’opera. Un passo dovuto a fronte di una concessione finita al centro della maxi indagine della Procura.

La concessione per la Dog Beach è finita sotto la lente del pubblico ministero Massimo Mannucci, che ipotizza il reato di concorso aggravato nel reato di turbata scelta del contraente a carico di otto persone. Nella rete delle indagini l’allora sindaco Massimo Bandini, gli assessori al Turismo Elisa Malfatti e al Demanio Massimiliano Roventini, il segretario generale del Comune all’epoca dei fatti Salvatore De Priamo, il tecnico comunale Vinicio Meini e gli ex dirigenti comunali Nicola Falleni, oggi direttore generale al Comune di Livorno, Roberto Guazzelli, oggi dirigente al Comune di Rosignano, e l’imprenditore Luca Giovannini.

La ricostruzione della vicenda nell’ambito della maxi indagine, oltre che sulle carte, poggia su una serie di intercettazioni ambientali e telefoniche che nell’ordinanza del Gip Mario Profeta del 9 marzo vengono accennate per brevi stralci. La spiaggia per cani, considerata un’eccellenza nel settore, è additata dal Gip come simbolo della «condotta disinvolta» del sindaco Bandini. Le modalità con cui nel tempo il Comune ha continuato ad affidarla allo stesso soggetto sono ritenute «discutibili». Bandi definiti «copia e incolla» per favorirlo, tempi di pubblicazione della gara strettissimi e in violazione della legge.

M.M.

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