Il Tirreno

Laboratorio permanente 

L’esperienza di Armunia sarà replicata dal Comune di Ravenna

L’esperienza di Armunia sarà replicata dal Comune di Ravenna

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Castiglioncello. L’esperienza del laboratorio permanente, dedicato ai linguaggi del teatro, con persone diversamente abili del territorio di Rosignano Marittimo, che Nerval teatro dal 2006 conduce ad Armunia, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Nuovo Futuro, è diventato un riconosciuto esempio di buona pratica, tanto che il Comune di Ravenna ha chiesto a Maurizio Lupinelli fondatore con Elisa Pol di Nerval Teatro, di replicare l’esperienza con tre cooperative sociali del loro territorio, offrendo alla compagnia anche uno spazio teatrale dove lavorare. «Negli ultimi anni, poi sempre a Castiglioncello è nato il progetto Attraversamenti, nel quale gli artisti in residenza ad Armunia vengono invitati a fare un’esperienza nel nostro laboratorio permanente. A inizio ottobre – spiega Lupinelli – abbiamo replicato l’esperimento degli Attraversamenti al Teatro Novella Montanari a Ravenna, dove grazie alla collaborazione di Cantieri Danza con il network Anticorpi XL, per tre giorni i ragazzi del laboratorio hanno incontrato tre giovani coreografi della Vetrina della giovane danza d’autore all’interno di Ammutinamenti, festival di danza urbana e d’autore che si è tenuto a Ravenna». Questa sera all’Almagià di Ravenna, è in programma una giornata in cui i tre gruppi, circa 25 ragazzi delle tre cooperative sociali, mostreranno alla città piccoli frammenti del laboratorio: dei camei di opere di Beckett. È previsto un convegno in cui il professor Gerardo Guccini (studioso di teatro e docente del Dams di Bologna) e Marco Menini (critico teatrale) che hanno seguito il percorso con Armunia e stanno lavorando ad un memorandum sull’esperienza di Castiglioncello, racconteranno il progetto che seguiranno poi anche per Ravenna. All’incontro parteciperanno anche Licia Montagnani assessora alla cultura e vicesindaca e Angela Fumarola con Fabio Masi condirettori di Armunia. Si ricostituisce così il doppio filo che lega da molti anni Ravenna a Castiglioncello, iniziato con Micha van Hoecke e il suo rapporto con la famiglia Muti, con gli spettacoli nati a Castiglioncello e rappresentati al Ravenna Festival o viceversa e poi lo stesso Lupinelli che da Ravenna approda a Castiglioncello e nel 2010 torna a Ravenna con i suoi attori, poi ci tornerà molte altre volte ancora.

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