Il Tirreno

nell’era dell’anagrafe digitale 

Carte di identità, il Comune raddoppia lo sportello

Michele Falorni
Carte di identità, il Comune raddoppia lo sportello

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Cecina. Da ieri, anche dal computer di casa è possibile scaricare i certificati anagrafici evitando la spesa del bollo e di recarsi all’anagrafe in piazza della Libertà. Roberto Rocchi, assessore alle opere pubbliche e al decoro urbano, e la dirigente del settore servizi alla collettività Alessandra Cheli insieme a Gabriele Bibbiani, responsabile informatico, hanno illustrato cosa cambia e come il Comune ha deciso di riorganizzare i servizi. I documenti da stampare su carta o in formato Pdf disposti dal ministero dell’Interno sono 13. Rocchi, Cheli e Bibbiani hanno sottolineato che i certificati sono in carta libera e hanno piena validità.

Riguardano l’atto di nascita e di matrimonio, cittadinanza, esistenza in vita, residenza, stato civile e stato di famiglia, di stato di famiglia e di stato civile, residenza in convivenza, stato di famiglia con rapporti di parentela, stato libero, anagrafico di unione civile e contratto di convivenza. Affinché le persone prendano confidenza con il nuovo meccanismo digitale gli amministratori hanno inserito sul lato destro del portale del Comune di Cecina un quadratino con le lettere Anpr in maiuscolo. La sigla sta per anagrafe nazionale popolazione residente: cliccando, si entra nella pagina del ministero e dalla voce “accedi ai servizi al cittadino” si arriva ai documenti, accessibili e scaricabili con il codice Spid oppure con la tessera sanitaria e la carta di identità elettroniche. Per queste ultime due è necessario un lettore di schede digitali da collegare al computer. Con un pochino di pazienza e qualche aiuto, arrivano i fogli, sia stampati che in formato pdf.

Per quanto riguarda il rinnovo e il ritiro delle carte di identità elettroniche, hanno ricordato l’assessore e la dirigente, in piazza della Libertà, dove si trova l’ufficio anagrafe, è stato aperto un secondo sportello, in quanto gli appuntamenti sono molti e per colpa della pandemia sono slittati nel tempo.

La postazione permette di ridurre il carico di lavoro, con le persone che in numerosi casi vengono chiamate per anticipare di qualche giorno. Un aspetto da tenere presente è questo: è possibile contattare l’ufficio fino a sei mesi prima della scadenza del documento per ottenerlo nuovo senza rimanerne sprovvisti. Non tutti lo sanno. Lo stesso discorso vale per il passaggio dal formato in carta a quello digitale.

Michele Falorni

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