Il circolo Arci bocciofilo ha un nuovo consiglio il presidente è De Marco
CECINA. Il circolo Arci bocciofilo “Umberto Orlandini” ha un nuovo consiglio. Il presidente è Andrea De Marco, il vice Luca Mazzinghi, la segretaria Susanna Feri e il tesoriere Federico Aringhieri, già al lavoro. I consiglieri sono Rosario La Rosa, Salvatore Migliorino, Gioia Elisabetta Comisso, Andrea Ceppatelli e Debora Moretti. Le riserve: Riccardo Murali, Marina Viviani, Papi Thiam, Alberto Stella e Giorgio Coroni. I sindaci revisori: Alcide Niccolini, Franco Splendiani, Fabio Verdiani, e Gianfranco Raugi (riserva) . La sede storica è in via Corsini, dove il direttivo si riunisce e decide il programma da svolgere nel tempo. Il primo impegno sarà organizzare la tradizionale briscolata dall’inizio di dicembre, coinvolgendo non solo i pensionati già in possesso della tessera, ma chiunque ami giocare a carte sedendosi ai tavoli disposti dentro alle quattro piste del pallaio non utilizzabili a causa delle infiltrazioni dell’acqua, problema comunque risolto dal Comune. Se arriveranno ampie fasce di giocatori, sarà linfa per il futuro. Il piano del presidente e dei suoi collaboratori è in realtà più ampio, perché è allo studio un consiglio dei ragazzi che possa promuovere e gestire i tornei di biliardino e altre iniziative che trasformino il bocciodromo in un punto fisso di ritrovo. Perciò in settimana De Marco incontrerà il presidente dell’Arci Alessandro Masoni, con il quale valuterà alcune idee da proporre. «Appena avrò tempo – dice il presidente da poco eletto – salirò a Palazzo civico per incontrare il sindaco Samuele Lippi, in quanto la struttura è comunale e, per quanto riguarda il perimetro esterno, chiederò illuminazione». L’edificio, costruito negli anni 80 quando primo cittadino era Renzo Cioni, è a un passo dal villaggio scolastico, o meglio dalla palestra all’aperto della zona sportiva AllenaMente, e a due dalla biblioteca, ampliata con nuovi servizi e inaugurata a primavera dal presidente della Regione Eugenio Giani. Ha un ampio posteggio per auto e moto e con i punti luce cambierebbe aspetto, offrendo un colpo d’occhio più moderno pure per chi scende dall’auto per passeggiare, svolgere gli esercizi agli attrezzi gratuiti oppure raggiungere il bar per un caffè con gli amici. Ad oggi, conferma De Marco, i tesserati sono circa 150, ma il percorso che il direttivo intraprenderà punta alla crescita con il passare dei mesi, in quanto il ricambio generazionale è l’unico modo per garantirsi il futuro. Il presidente, al primo mandato, resterà in carica fino al 2024: ha dunque di fronte un arco di tempo lungo per pianificare le numerose attività a cui pensa da giorni. A partire, per esempio, da una struttura in legno posizionabile nella zona delle quattro piste allagate dove promuovere lettura di libri, tornei di carte e altri appuntamenti che richiamino pubblico trasversale, ovvero senza distinzioni di età, a divertirsi. Il bocciodromo è un cubo di cemento grande 2mila e 300 metri quadrati circa: al primo terra si trovano il bar, alcune sale e le otto piste, mentre al primo piano ci sono altre dieci stanze che ospitano le associazioni cittadine.
La scommessa, dopo la presidenza di Mauro Bini terminata a ottobre e segnata dal coronavirus, è riportarlo a nuova vita.
Michele Falorni
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