Il Tirreno

il personaggio 

A 81 anni Gigliotti scrive i gialli col colonnello Lupi

Federica Lessi
A 81 anni Gigliotti scrive i gialli col colonnello Lupi

Stasera (ore 21) si terrà all‘Ecomuseo dell’alabastro la presentazione dell’ultimo libro ambientato a Castellina dell’autore, ex pubblicitario

2 MINUTI DI LETTURA





Federica Lessi

castellina. In una notte di luna piena un uomo di Castellina viene freddato nei vicoli del paese. Un delitto sanguinoso e inspiegabile, che porterà i carabinieri a chiedere di nuovo l’aiuto del colonnello Lorenzo Lupi, livornese in pensione che vive a Castellina, ma è sempre disponibile a consegnare i colpevoli alla giustizia.

Così inizia il giallo “Operazione rosso o nero” (Editore Felici), nono volume che Franco Gigliotti, ex pubblicitario con la passione per il noir, presenta al pubblico stasera alle 21 all‘Ecomuseo dell’alabastro, con il noeassessore alla cultura Edoardo Walescha e il sociologo e saggista Massimo Introvigne.

Il personaggio creato da Gigliotti si metterà subito al comando di una squadra di uomini che fa capo a Riparbella, Volterra e Livorno, dispiegando tutte le sue doti investigative per dipanare la matassa. In mezzo c’è il gioco d’azzardo, come suggerisce il titolo ispirato alla roulette, ma ci vorranno appostamenti, indagini e un’operazione spettacolare in mare aperto – narrata in ogni dettaglio – per catturare la gang, senza tralasciare l’astuzia con cui il carabiniere in pensione metterà alle corde l’assassino.

Gigliotti, 81 anni e residente a Castellina, è alla quattordicesima indagine dell’amato colonnello Lupi, di cui ha ancora voglia di raccontare le avventure.

«Ogni volta che penso di scrivere un nuovo libro ho sempre il timore di non trovare la trama giusta – racconta l’autore – Ogni giorno accadono fatti criminali di tutti i tipi, per questo cerco di evitare ai lettori delitti recenti e mi ispiro a fatti accaduti molto indietro nel tempo oppure creo di sana pianta. Questa volta mi sono rifatto ad un episodio avvenuto moltissimi anni fa fuori dall’Italia».

L’ex pubblicitario livornese ha esordito con il primo giallo nel 2007, circa quindici anni fa, dopo aver frequentato corsi di scrittura creativa con Alessandro Scarpellini. «Da allora mi sono reso conto che quello che era nato come un passatempo, poi è diventato un lavoro molto impegnativo – aggiunge – Quello che scrivo piace e vado avanti accontentando i miei lettori. Il mio personaggio, l'amico colonnello Lupi, ne ha passate di tutti i colori, non riesce a stare fermo, la sua vita sono le indagini e pur vivendo con la moglie Elena che lo riempie di consigli, è sempre attaccato alla famiglia e al paese di Castellina, come è innamorato dei tramonti e del mare della sua Livorno».

Tutti i gialli di Gigliotti sono infatti ambientati in zona, tra i paesi limitrofi di cui il colonnello conosce ogni dettaglio, come la cucina di cui Lupi – ma anche l’autore stesso, stando alle sue accurate descrizioni – apprezza ogni prelibatezza, soffermandosi a gustare piatti tipici della tradizione collinare e marinara.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino