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Cestinato il Piano spiaggia Revoca al voto del Consiglio

Manolo Morandini
Cestinato il Piano spiaggia Revoca al voto del Consiglio

Il sindaco Riccucci: «Lo rifaremo da capo, perché non ha una visione globale» Dalla gestione della posidonia con aree per lo stoccaggio al salvamento

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Manolo Morandini

SAN VINCENZO. Almeno un’altra estate senza il Piano di utilizzazione dell’arenile. Lo strumento con cui si regolano le attività turistico-ricreative sulle spiagge finisce nel cestino. «Lo rifaremo da capo», dice il sindaco di San Vincenzo Paolo Riccucci. Una questione di merito che sembra trovare nei tempi una sponda. Che prosegue: «Quello adottato, ma non approvato, dalla precedente amministrazione deve essere sottoposto a Valutazione ambientale strategica. Una procedura che richiede mesi e pertanto il piano non sarebbe comunque pronto per la prossima stagione. Tanto vale rivederlo da capo perché lo troviamo un po’ povero e senza una visione globale di quella che è la spiaggia». L’atto di revoca sarà portato al voto nella prossima seduta del consiglio comunale.

L’ultimo disegno organico dell’arenile sanvincenzino è datato di nove anni. Il tempo trascorso dà una misura delle difficoltà a trovare la quadra tra concessioni balneari, spazi asserviti alle strutture ricettive e a libera fruizione. Il Piano spiaggia che l’amministrazione ha deciso di accantonare è stato adottato nella seduta consiliare del 29 giugno 2020 e pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana (Burt) il 16 luglio. A ruota sono arrivate decine di osservazioni, tra cui quelle della Sovrintendenza che richiede la Valutazione ambientale strategica (Vas), ovvero l’applicazione dello strumento, previsto per legge, che si propone di proteggere e tutelare l’ambiente dai possibili impatti dovuti a piani e programmi misurandone le ricadute.

«Nel piano che accantoniamo oltre a mettere altre concessioni c’è poco altro – sottolinea Riccucci –. Abbiamo chiamato tutte le categorie e il nuovo piano sarà il risultato di un percorso di confronto aperto. Intanto, la previsione di una concessione per servizi sportivi alla Conchiglia sarà stralciata poiché insiste in un tratto già congestionato». Che aggiunge: «Non stravolgeremo il resto ma è chiaro che manca un equilibrio tra spiaggia pubblica e arenili in concessione».

Tra i temi che l’amministrazione comunale intende inserire nel piano spiaggia «uno studio minimo sulla linea di costa per avere un quadro di dove l’erosione colpisce di più – spiega il sindaco –. Inseriremo anche i dati dell’impatto dovuto alla realizzazione del porto turistico». Altra questione la gestione della posidonia spiaggiata. «Individueremo dei punti di stoccaggio per fronteggiare le emergenze durante la stagione balneare – assicura Riccucci –. Inoltre, gli orari per la pulizia dell’arenile con l’uso di mezzi meccanici saranno limitati e individuati con chiarezza». In scia ci sono il tema dei ripascimenti e la questione del piano di salvamento. «Deve essere strutturato, non si può andare di anno in anno».

C’è anche un altro problema a cui si punta a dare una soluzione: i punti ombra per le strutture ricettive che non hanno spiagge in concessione. «Si trovano a pagare prezzi eccessivi. Abbiamo recepito il problema e contiamo di risolverlo trovando un giusto equilibrio», promette il sindaco Riccucci. Che conclude. «Lo rifacciamo perché è stato fatto male ed è incompleto. Tra l’altro su quel piano pende sopra la Vas ed è altamente probabile che per l’estate 2022 non sarebbe comunque pronto. Sta qui la differenza di scelta dell’amministrazione rispetto al Piano operativo che invece cerchiamo di portare in approvazione con i dovuti stralci».

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