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Buona la partenza della scuola volano con tanti progetti e una solida identità

Michele Falorni
Buona la partenza della scuola volano con tanti progetti e una solida identità

Terminata in agosto, la struttura è composta da otto scuole Fra i progetti: lavori di manualità e contrasto al bullismo

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Michele Falorni

rosignano. Dal suono della prima campanella sono passati quasi due mesi e la scuola volano presenta numerose novità. Costruita dal Comune per ospitare i ragazzi durante i lavori negli altri istituti – nel caso, gli studenti delle medie Giovanni Fattori – si trova in via Enrico Fermi alle Pescine.

La dirigente, Valentina Barsacchi, è arrivata il 1° settembre e conferma che entro la fine dell’anno la segreteria, ed è la prima notizia, si sposterà da via fratelli Bandiera alle primarie Giosuè Carducci di Marittimo, occupando le stanze della vecchia direzione didattica, dove esistono già spazi destinati alla segreteria e alla presidenza.

La scuola volano è stata terminata in agosto e inaugurata pochi giorni dopo. Il plesso rientra nell’istituto comprensivo Carducci-Fattori, nato nel 2020 e composto da otto scuole: le primarie Angiolo Silvio Novaro di Vada, le Carducci e le Silvestro Lega al Gabbro e a Castelnuovo della Misericordia, oltre che dalle Renato Fucini di Castiglioncello, dove si trovano anche le scuole dell’infanzia Piccole tracce e, a Solvay, le Gianni Rodari.

Le medie Fattori sono appunto in via Fermi perché nella loro sede storica cominceranno a breve i necessari interventi antisismici e di efficientamento energetico che, in linea di massima, dureranno un anno e mezzo. I ragazzi che compongono le 14 classi – sezioni A, B, C, D, H – dunque studieranno in via Fermi anche nel 2022-23.

«Abbiamo affrontato il cambiamento – spiega Barsacchi – incontrando da subito l’amministrazione, dando ascolto alle esigenze dell’utenza rappresentate dal consiglio di istituto, per mantenere inalterata l’offerta formativa dell’istituto e garantire una didattica inclusiva, attenta ai bisogni di ciascuno. Dal punto di vista logistico l’organizzazione è buona perché vicino all’ingresso ci sono i parcheggi e il servizio dei bus funziona. Molte sono i progetti messi a punto. Uno di essi è il Garden school, nel quale gli studenti realizzeranno un giardino attorno all’edificio. L’obiettivo è valorizzare la manualità, favorire lo sviluppo cognitivo ed emotivo, offrire a tutti occasioni per scoprire le proprie potenzialità e trasformarle un giorno in competenze».

Altro percorso che interesserà tutto l’anno scolastico riguarda l’educazione alla legalità, la prevenzione e il contrasto al bullismo e al cyberbullismo. Ci sono poi i laboratori gratuiti di musica per lo studio dello strumento, promossi con l’associazione Bacchelli e già iniziati, gli spazi laboratoriali di arte e tecnologia, i percorsi di avvio alla lingua latina pensati per le classi terze e i progetti di lingue straniere che prevedono anche lo studio del tedesco.

Sarà utilizzato ancora il forno di ceramica per cuocere, nella vecchia sede, i manufatti prodotti dai ragazzi.

Per quanto riguarda l’utilizzo della palestra, è stata attivata una convezione comunale che prevede il trasporto degli alunni e dei docenti in via fratelli Bandiera per lo svolgimento regolare dell’attività motoria. La preside ricorda inoltre che il Pon – il Piano operativo nazionale del ministero – finanzierà a breve 26 schermi touch da 65 pollici per svolgere attività multimediali e arricchire così il bagaglio formativo degli iscritti. In questi giorni sono previsti, per le classi terze, incontri con ragazzi e docenti delle scuole superiori del territorio, per l’orientamento alla scelta della scuola superiore. Molte idee saranno proposte negli Open day in calendario a dicembre. «Dalle prime settimane – conclude Barsacchi – abbiamo colto le diverse esigenze emerse sul piano organizzativo e avviato un dialogo indispensabile in termini didattici tra docenti, competenti e operosi, di ordini diversi di scuola: infanzia, primaria e secondaria. Questo richiede l’utilizzo di un linguaggio condiviso e la costruzione di un percorso unitario. Un modo per dare un’identità precisa e solida alla scuola e competenze significative, spendibili in ogni contesto di vita, ai nostri alunni».

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