La Virtus Nuoto si candida per la gestione della piscina della Mazzanta
L’impianto è chiuso da più di un anno con inevitabili disagi per le società e per gli utenti. «Siamo arrivati secondi nella gara, si scorra la graduatoria»
ROSIGNANO. «Dateci la possibilità di gestire la piscina della Mazzanta, in modo che possa riaprire al più presto». L’appello al sindaco di Rosignano Marittimo e alla sua amministrazione arriva da una società, Virtus Nuovo Buonconvento, che è molto radicata sul territorio. Gestisce tra l’altro piscine sia a Cecina che a Livorno. Il bisogno di avere impianti sportivi a disposizione dove svolgere corsi di nuoto e attività per bambini e adulti è sempre più impellente. Ma è una battaglia legale a impedire l’apertura della piscina alla Mazzanta, chiusa dal maggio del 2020 in piena emergenza Covid e mai più riaperta. Il Comune ne aveva affidato la gestione alla società Sport Management che l’aveva in concessione dal novembre 2016 per nove anni. Nella primavera del primo lockdown la società ha informato l’amministrazione di voler annullare il contratto. Il Covid ha fatto il resto, tanto che la vasca è vuota ormai da più di un anno.
Una settimana fa dirigenti e genitori dell’associazione Master Lab hanno organizzato una protesta, segnale del malessere che c’è, davanti ai cancelli della piscina. «Vogliamo tornare» è stata la loro richiesta anche se la società sportiva, grazie ad un accordo con la Virtus Buonconvento ha ottenuto di poter svolgere le proprie attività a Cecina. Gli iscritti di Master Lab sono circa cento tra piccoli e adulti. Gli spazi sono stretti viste le numerose richieste, così hanno la precedenza i bambini tra i nove e i quindici anni. «Mancano gli spazi – dice Carlo Chelli, responsabile livornese di Virtus Buonconvento – per questo la nostra società è pronta a subentrare. Nella gara per la gestione che a suo tempo aveva fatto il Comune noi eravamo arrivati secondi. Pensiamo di essere in grado di gestire anche Rosignano a prescindere da quello che il contenzioso che riguarda l’impianto della Mazzanta».
Quella della Virtus Buonconvento è una candidatura a tutti gli effetti. «Se riuscissimo ad aprire l’impianto della Mazzanta, che è a otto chilometri da quello di Cecina, potremmo soddisfare le esigenze di cittadini e associazioni che chiedono di poter tornare a nuotare». Il tempo, si sa, di solito non gioca a vantaggio delle piscine chiuse. Più restano inutilizzate e più aumentano i loro problemi e la necessità di interventi di manutenzione.
La Buonconvento ha chiesto più volte un incontro al Comune. «Mettiamoci intorno a un tavolo e vediamo se è possibile ripartire e se effettivamente la piscina di Vada ha bisogno di interventi costosi per poter essere riaperta», aggiunge Chelli. Fino a pochi giorni fa la questione, come lui stesso conferma, era seguita dall’assessore allo sport Beniamino Franceschi. Ora è il sindaco Daniele Donati ad occuparsi delle vicende dell’impianto di Vada.
Il Comune fino a pochi giorni fa non sembrava intenzionato a valutare offerte alternative. «Ci sono una serie di interventi tecnici da realizzare prima della riapertura e ci stiamo muovendo per affidare questo incarico. Ma i lavori potranno partire soltanto dopo che il consulente tecnico d’ufficio nominato dal giudice per redigere una perizia tecnica, avrà effettuato le perizie per mandare avanti la procedura giudiziaria. Sono tanti i soggetti che in questo periodo si sono fatti avanti per gestire la piscina ma, per qualsiasi ipotesi di nuova gestione, bisognerà che venga dipanata la parte giudiziaria» ha detto in sintesi il sindaco nei giorni scorsi.
In ogni caso la Virtus Buonconvento rilancia e lo fa pubblicamente. Non sarebbe il primo impianto in cui subentra nella gestione dopo che la stessa Sport Management ha lasciato. «La prossima settimana incontreremo il sindaco – spiega Gianluca Valeri, presidente della Vitus – visto che si va verso la risoluzione del contratto con la società che aveva vinto l’appalto noi chiediamo di subentrare, visto che eravamo arrivati secondi nella graduatoria. E’ un percorso dei tutto naturale, speriamo di trovare una soluzione».
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