Il Tirreno

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Nuovo piano industriale e primo bilancio di sostenibilità

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rosignano. Scapigliato ha elaborato un nuovo piano industriale incentrato sugli obiettivi di sostenibilità indicati dall’Agenda Onu al 2030 e, parallelamente, ha deciso di rendicontare quanto già fatto nel primo bilancio di sostenibilità. Il tutto nell’obiettivo di diventare un polo non più incentrato sullo smaltimento dei rifiuti, ma sul loro recupero.

«Da alcuni anni la società, in linea coi principi e le politiche europee sull’economia circolare, ha adottato una nuova strategia: trasformarsi nella fabbrica del futuro – spiega il presidente e ad di Scapigliato, Alessandro Giari – Vogliamo portare avanti il nostro lavoro attraverso una relazione in piena trasparenza con il territorio, informando fin da subito e di volta in volta i cittadini dell’evoluzione del nostro impegno: per questo abbiamo deciso di rendicontare i nostri impatti ambientali, sociali ed economici attraverso un bilancio di sostenibilità».

Nel corso del 2020 Scapigliato ha garantito lo smaltimento in sicurezza di 337. 000 tonnellate di rifiuti non pericolosi (oltre 120. 000 in meno rispetto ai quantitativi annui autorizzati per i conferimenti in discarica prima dell’AIA ottenuta nel 2019), gestito oltre 41. 000 tonnellate di rifiuti nell’impianto di trattamento meccanico-biologico (TMB) , e manutenuto il verde pubblico in un’area di oltre 100 ettari.

Queste attività sono state svolte dai 136 tra dipendenti e collaboratori della società, che hanno prodotto 44,2 milioni di euro di valore di produzione nel corso del 2020 (in crescita del +7 per cento nonostante la pandemia).

Il nuovo piano industriale prevede investimenti al 2029 pari a 74 milioni di euro, per un aumento sia del fatturato che dell’EBITDA (margine operativo lordo), pur assicurando una progressiva riduzione degli smaltimenti in discarica, grazie all’avvio e al potenziamento delle attività di selezione rifiuti e anche grazie alla realizzazione di un biodigestore anaerobico. «In questo modo Scapigliato continuerà a restituire al territorio i benefici concreti legati ad un’economia circolare a chilometro zero – afferma la società – Non solo. Nel 2020 abbiamo prodotto 22.872,60 MWh di elettricità a partire da una fonte rinnovabile, il biogas captato dalla discarica, energia che è stata distribuita a tariffe agevolate, con sconti dal 20 al 100 per cento della componente energia in bolletta a seconda della vicinanza degli utenti all’impianto, a oltre 1.600 cittadini».

L’impegno dell’azienda contro la crisi climatica prevede anche il progetto “Scapigliato Alberi” per donare al territorio circa 250mila alberi (in prevalenza olivi) e quasi 60mila arbusti. Inoltre, ha deciso di promuovere ed incentivare la mobilità sostenibile, ibrida ed elettrica, convertendo l’intero parco auto aziendale. Infine, la società ha firmato una convenzione col Comune di Rosignano per la realizzazione di una rete di mobilità elettrica, con dieci stazioni di ricarica per veicoli elettrici».

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