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Rimesso a posto lo stadio Bellagotti, ma soltanto per gli allenamenti

Francesca Lenzi
Rimesso a posto lo stadio Bellagotti, ma soltanto per gli allenamenti

Il Castiglioncello chiede però un impianto per le partite: «Cento anni di storia, ma così perdiamo le squadre...» 

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Castiglioncello. Viaggia che è una meraviglia il Castiglioncello nel campionato di Promozione. Due vittorie in altrettante partite per la squadra che ha ripreso ad allenarsi allo stadio “Francesco Bellagotti”.

Facciamo un passo indietro: il campo in pineta Marradi è inagibile da anni per motivi di sicurezza. Insomma, non ci si può giocare, tanto che la prima squadra ospita gli avversari allo stadio Solvay. Però ci si può allenare. Almeno durante la stagione calcistica. Già, perché in estate, o meglio dal 24 aprile al 30 settembre, il campo diventa parcheggio.

Finora la gestione restava alla società del Castiglioncello: «Gli introiti del periodo primaverile ed estivi ci servivano come sostentamento e per pagare i vari spostamenti necessari in occasione delle partite ufficiali – le parole di Domenico Iarrusso, presidente biancoazzurro – Non avendo, infatti, un impianto per le gare, migriamo con le squadre di tutte le categorie a Castelnuovo, a Rosignano, Gabbro e via dicendo».

Nel 2021, però, la gestione del parcheggio è stata affidata in concessione a un altro soggetto individuato tramite procedura di gara. «Niente da obiettare, ci mancherebbe – dice Iarrusso – Quando lo gestivamo noi, però, era presidiato e, sapendo che sarebbe servito anche per il calcio, lo curavamo costantemente. Stavolta, al momento del nostro ingresso, il 1° ottobre, l’abbiamo trovato pieno di buche e il ripristino è stato più dispendioso del solito. Avevamo chiesto all’amministrazione di prorogare la convenzione fin quando non avremmo avuto un’alternativa, ma nulla».

In realtà un’alternativa per la preparazione atletica, in attesa dei lavori al Bellagotti, il Castiglioncello l’aveva pure trovata: il campo del Castelnuovo della Misericordia. Peccato che a un certo punto sia emerso un problema alla caldaia con conseguenze doccia fredda. «Il guasto non è stato riparato perché su quella struttura il Comune farà un intervento grosso a fine anno, e siamo così rimasti 15 giorni senza acqua calda, con notevole disagio – spiega Iarrusso – Adesso abbiamo ripreso ad allenarci al Bellagotti. Abbiamo scavato il terreno, tolto i sassi e rastrellato la superficie. Certo diventa difficile pensare a un’altra stagione in queste condizioni. Noi non abbiamo mai chiesto un trattamento di favore, ma solo di darci una casa. Gabbro ha il suo campo, Vada lo stesso, Rosignano ha addirittura due squadre e uno stadio. Noi abbiamo quattro squadre: due giovanili, una juniores regionale e una prima squadra iscritta al campionato di Promozione. Abbiamo cento anni di storia, ma rischiamo di perdere squadre, e un paio le abbiamo già perse. Fra l’altro, su richiesta dell’amministrazione abbiamo avviato con Solvay e Aics un progetto di scuola calcio, e avremo bisogno di ulteriori spazi. Noi teniamo duro sperando nel nuovo campo di calcio previsto dal Comune. Ma anche lì ci sarà il bando? E se dovesse arrivare un’altra società a chiedere di gestirlo? È faticoso andare avanti».

«A dicembre ci sarà una riqualificazione al campo di Castelnuovo per 250mila euro – dice l’assessore allo sport Beniamino Franceschini – in coppia con un intervento su quello del Gabbro per 500mila euro. Quanto al Castiglioncello abbiamo deliberato un contributo di 6mila euro come compensazione delle spese sostenute al Bellagotti. Sul nuovo campo di calcio: farà parte di un’area sportiva che comprenderà anche una piscina, una zona per ciclismo e fitness, e palestra scolastica. Ovviamente il tutto sarà di proprietà comunale con gestione subordinata a bando e tutti potranno partecipare, Non è possibile fare diversamente».

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