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L’idea di Rifondazione è l’identikit dei rifiuti «Così Tari più equa»
Rosignano. Rifondazione comunista torna sulla raccolta differenziata e chiede la «tariffa puntuale». «La raccolta porta a porta rappresenta sicuramente il futuro per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, che è e sarà una delle più grandi sfide dei prossimi decenni se manterremo questa mole di produzione di materie a filiera corta, come, un esempio per tutti, gli imballaggi di carta-plastica per minime quantità di alimenti», commentano, ma – precisano –, «nel nostro Comune non ci siamo». «Da una parte, è sotto gli occhi di tutti, vediamo un costante aumento della Tari, a dispetto anche del difficile momento sociale che viviamo, dopo quasi due anni di sacrifici e malesseri generali derivati dall’emergenza Covid-19». E aggiungono: «Dall’altra parte notiamo la mancanza di uno degli elementi fondamentali che la caratterizzano: la tariffazione puntuale. Troviamo ingiusto che chi produce meno rifiuti sia costretto a pagare come chi è meno virtuoso. La tariffa deve essere slegata dall’attuale modalità di conteggio, cioè la grandezza della superficie della propria abitazione. Si può abitare da soli in un grande appartamento, ma produrre pochissimi rifiuti con il porta a porta. Quindi sarebbe più giusto rendere tracciabile la produzione di rifiuti indifferenziati, magari numerando e identificando i sacchi della loro raccolta o pesare quanto è prodotto. Per non parlare della grandezza insufficiente dei contenitori che sono stati prospettati alla cittadinanza per il ritiro a fronte del volume e peso dei rifiuti prodotti giornalmente. Ci sono numerosi Comuni che già lo fanno, perché qua non è possibile?», incalzano dal direttivo di Rifondazione.
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