Il Tirreno

la scuola che riparte 

Tanti applausi e allegria per gli spettacoli realizzati dagli studenti

M. F.
Tanti applausi e allegria per gli spettacoli realizzati dagli studenti

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CECINA. Arte e danza, musica e teatro hanno caratterizzato in questi giorni l’attività delle scuole cittadine, sviluppata in sinergia con il Comune di Cecina per sostenere “Un ponte per la ripartenza”, iniziativa promossa dall’Ufficio scolastico regionale, dal Provveditorato agli studi della provincia di Livorno e dal dirigente di ambito Andrea Simonetti.

Due i palcoscenici scelti dalle medie Galileo Galilei, dal liceo Enrico Fermi e dall’istituto professionale Marco Polo-Carlo Cattaneo: villa Guerrazzi alla Cinquantina e il Comune vecchio a Cecina. Le rispettive dirigenti – Caterina Startari, Tania Pascucci e Anna Tiseo – hanno organizzato spettacoli coinvolgendo gli studenti e, grazie alla collaborazione degli insegnanti, strappato applausi ai numerosi genitori intervenuti.

“Bimbi di varietà”, il titolo scelto dalle Galilei, è la sintesi perfetta della giornata, voluta per aprire le scuole al territorio e all’incontro con il mondo del lavoro, del volontariato e dell’istruzione. Un’estensione ideale del Piano Estate, che nei mesi scorsi ha coinvolto i ragazzi in laboratori e corsi, confermando con un segnale concreto che la ripartenza della scuola è riuscita. Assistere alle loro esibizioni è stato piacevole, perché le musiche classiche e contemporanee, i balletti moderni, i dibattiti sui temi di attualità e i brani interpretati dalle orchestre delle medie Galilei e del Fermi hanno animato l’ampio parco della villa fino a sera.

A conclusione dell’iniziativa, alla quale erano presenti l’assessore Domenico Di Pietro e il consigliere comunale Mauro Niccolini, il Polo-Cattaneo ha proposto in piazza Guerrazzi la sfilata “Km 0”, con studenti e professori che hanno indossato i modelli realizzati sfilando sul tappeto rosso. A completare la scenografia, le cassette piene di frutta e il pubblico seduto ai bordi del palco. L’iniziativa, una sorpresa, è riuscita grazie al gioco di squadra tra dirigenti, insegnanti, personale amministrativo e collaboratori scolastici.

Dall’accoglienza ai saluti finali sotto ai riflettori è stato divertente seguire cambi d’abito al volo e piccole improvvisazioni.

M. F.

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