Il presidio
Ferito da una fucilata durante la battuta di caccia ai laghetti della Magona: è grave
Ottantenne colpito a una gamba: trasportato in ospedale con l’elicottero e ricoverato in chirurgia vascolare a Careggi. Non in pericolo di vita
CECINA. Lo sparo e il proiettile che gli si conficca in una gamba. Era a caccia con un gruppo di amici quando si è accasciato a terra. Poi l’arrivo dei soccorsi. Le sirene delle ambulanze, i lampeggianti dei carabinieri e l’atterraggio dell’elisoccorso Pegaso. È successo tutto intorno alle 17.20 di sabato due ottobre. Un uomo di 83 anni, di Cecina, era a caccia ai laghetti della Magona. Sembra che si trovasse con un gruppo di amici ad una battuta alla lepre quando, per motivi in corso di accertamento, un proiettile gli si è conficcato in una gamba. Secondo le prime ricostruzione sembra che si sia trattato di un colpo che avrebbe accidentalmente colpito l’amico, esploso con un fucile da uno dei membri della comitiva.
Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Cecina guidata dal capitano Christian Bottacci, che si sono occupati dei rilievi e che sono al lavoro per ricostruire la dinamica dell’accaduto. C’è da capire come sia stato possibile che l’83 enne si sia trovato sulla linea di tiro. La dinamica, infatti, è ancora da ricostruire. C’è da accertare infatti dove si trovassero i cacciatori al momento dell’incidente e perché l’amico che ha sparato non abbia visto l’ottantatrenne.
Ai laghetti della Magona, in soccorso dell’uomo, è arrivata un’ambulanza della Pubblica Assistenza di Cecina col medico a bordo. Il personale sanitario ha curato l’83enne sul posto ed è stato anche allertato l’elisoccorso Pegaso. Con ogni probabilità la decisione è derivata dalla necessità di trasportare l’uomo, ferito a una gamba dal proiettile, in un ospedale munito di un reparto di chirurgia vascolare. Così è stato e l’anziano è stato ricoverato a Careggi.
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