Italia
Dal nido verso il mare Nati 16 tartarughini Attese nuove schiuse
CASTAGNETO. Alle 2 di notte dal cratere escono 16 piccoli di tartaruga Caretta caretta. Sono i primi nati del sesto nido deposto in Toscana, l’ultimo in ordine cronologico, quello posto più a nord sulla costa regionale e uno dei più settentrionali nel Mediterraneo. In anticipo di tre giorni sulla data stimata del 4 ottobre la schiusa è iniziata nella notte dell’1 ottobre. A dare il quadro dell’accaduto sono i volontari di Tartamare.
Le uova di Caretta caretta sono state messe al sicuro nella sabbia della spiaggia all’altezza della fossa Camilla, al confine con Marina di Bibbona, il 5 agosto. In tutto ci sono 93 uova, deposte il 4 agosto sulla spiaggia di cala Santa Lucia a Castiglioncello. Il trasferimento del nido a Marina di Castagneto è stato fatto sotto il coordinamento della Capitaneria di porto, grazie ai volontari di Tartamare e del Wwf.
Tra tutte le uova che sono state deposte lungo la costa toscana quest’estate sono state fin da subito considerate le più a rischio. Perché le piccole tartarughine per poter sopravvivere hanno bisogno di una temperatura ottimale. Non deve cioè essere troppo freddo. Né troppo caldo. E poiché generalmente le uova impiegano sessanta giorni per schiudersi era chiaro che sarebbe avvenuto in autunno. La speranza è che tutto continui a procedere per il verso giusto. Anche nei prossimi giorni proseguirà il monitoraggio, che dal 4 agosto non è mai venuto meno.
Non è il primo nido che la responsabile scientifica del progetto Luana Papetti, supportata dallo staff Tartamare, si trova costretta a traslocare da Santa Lucia. Quella caletta infatti è tanto inidonea a ospitare i nidi di questa mamma tartaruga quanto amata dalla tartaruga stessa. Solo quest’anno “Elda”, è il nome con cui è stata battezzata, ha deposto le sue uova nella caletta per tre volte. Il primo nido è rimasto in situ, essendo quello con le maggiori possibilità di sopravvivere, deposto in un momento iniziale dell’estate (per cui la schiusa non sarebbe andata oltre i primi di settembre) ed in posizione più arretrata dal mare. Nonostante queste considerazioni e queste speranze, durante il periodo di incubazione è stato interessato più volte dalle mareggiate che si abbattono sulla spiaggetta e non ce l’ha fatta, nessun uovo si è schiuso, confermando la non idoneità del sito.
Degli altri due, entrambi rilocati, quello situato sulla spiaggia di Rimigliano a San Vincenzo ha recentemente portato alla nascita di 94 tartarughine su 109 uova, con un successo pari al 86 per cento, e l’altro è quello di cui stiamo raccontando adesso e di cui dovremo aspettare ancora qualche giorno per conoscere l’esito definitivo.M.M.
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