Spiagge Bianche da film su Vogue: «Come Springfield altro che Maldive»
La zona si prende la copertina del nuovo numero della rivista. Berti (M5S): «Se avessero girato l’obbiettivo di 180 gradi...»
ROSIGNANO. Di primo impatto sembra la classica copertina con le spiagge caraibiche, o delle Maldive, oppure quelle polinesiane a prestare le bellezze tipiche naturali per lo sfondo del set fotografico. E il colpo d’occhio, va detto, effettivamente c’è: la sabbia chiara, il mare cristallino, la luce del sole che illumina ed esalta il gioco con i colori dell’acqua.
È la nuova copertina di Vogue Italia che però, questa la sorpresa, ha scelto per il numero di settembre con tema “Un nuovo inizio” le Spiagge Bianche di Rosignano Solvay. Un luogo fotografato, con alcuni ragazzi e ragazze del posto con un paio di modelle, da Massimo Vitali.
Non è la prima volta che lo scenario delle Spiagge Bianche si trasforma in un set destinato alle fotografie di riviste note, ma non solo, o per le telecamere di tv e cinema. E allora, prima la copertina di Vogue Italia è finita negli account social istituzionali, quelli della pagina del turismo del Comune di Rosignano (su Facebook, per l’esattezza) a rivendicare probabilmente soddisfazione e l’opportunità in termini turistici e di visibilità per la zona. E sempre le Spiagge Bianche sono state in passato set di video pubblicitari o di film. Ma stavolta, la copertina della rivista ha attirato anche l’attenzione di chi ha fatto notare che lì, a pochi passi da dove è avvenuto quello scatto, c’è un impianto produttivo, quello della multinazionale Solvay. E da decenni è aperto l’annoso dibattito della questione ambientale. Un nodo discusso, un refrain che accompagna il territorio da tempo con il colore tipico della spiaggia che è proprio collegato alla lavorazione dell’impianto.
E proprio su queste tematiche (lavoro, salute e ambiente), oltre a vari utenti social e cittadini, nelle scorse ore è arrivata la nota di Francesco Berti, deputato labronico del Movimento Cinque Stelle. «Vogue Italia alimenta la narrazione truffaldina delle “Maldive toscane”, quelle di Rosignano Solvay. Un Luogo rappresentativo di “un nuovo inizio” (titolo e tema, come detto, del nuovo numero, ndr), dove sfoggiare la bellezza in tutte le sue forme. Niente di più ipocrita, falso e crudele». E aggiunge il deputato livornese: «Inutile nascondersi, le spiagge bianche sono sinonimo di avvelenamento dell’ambiente da parte di una multinazionale cui nessuno ha mai propriamente chiesto il conto. Se il fotografo avesse ruotato il suo obiettivo di 180 gradi, avrebbe immortalato la Springfield della Toscana (citando la città dove è ambientata la famosa serie animata statunitense “I Simpson”, con le ciminiere della centrale nucleare, dove lavora uno dei protagonisti della serie, presenti nella “geografia” del cartone animato, ndr)». E chiosa il deputato livornese: «Altro che nuovo inizio. Se questo è il nuovo inizio non oso immaginarmi la fine». Berti annuncia poi che scriverà alla rivista di moda, «chiedendo se sono consapevoli del disastro ambientale che fa da cornice alla loro “bellezza”. Perché le grandi aziende devono prendersi la loro responsabilità nella transizione ecologica».
I PRECEDENTI
Dalle serie tv fino a Report tutte le facce del territorio
No, non è la prima volta che le Spiagge Bianche di Rosignano Solvay si "prendono" le pagine di riviste, giornali specializzati del turismo, ma anche l’attenzione del piccolo schermo. L’anno scorso erano diventate location del set della quarta stagione della serie Rai "Rocco Schiavone". Un paio di anni fa, invece, erano arrivate le telecamere Rai, ma di "Report" (programma d’inchiesta). Oggi la copertina di settembre di Vogue Italia
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