Il Tirreno

parla d’agliano, esperto del settore  

«Nuovo slancio per la nautica, e le banche fanno la loro parte»

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SAN VINCENZO. La nautica italiana sta uscendo dalla crisi del 2008 e dal blocco dovuto alla pandemia da Covid con numeri da record e ordini che sfiorano il tutto esaurito per i prossimi tre anni.

Il sanvincenzino Marco D’Agliano titolare di uno studio di consulenza nautico, in qualità di responsabile nazionale nautica settore studi di Unasca, l’associazione che raccoglie la maggioranza degli studi di consulenza per i mezzi di trasporto, ha un punto d’osservazione privilegiato, anche per leggere le ricadute sul territorio. È cultore di diritto della Navigazione da diporto alle Università di Pisa e Macerata ed è stato relatore in qualità di esperto a convegni nazionali per la semplificazione delle norme sulla nautica.

«Stiamo vivendo un rimbalzo importante che sta dando nuovo slancio al settore – afferma – con livelli di richiesta per le imbarcazioni nuove ante 2008, l’anno della crisi del settore, e credo che siano due i fattori che stanno determinando la ripresa, che possiamo definire solida e continuativa. Prima di tutto la barca è intesa non solo come mezzo di svago ma anche come luogo sicuro, dove il diportista si sente al riparo da eventuali contagi e quindi investe su una passione che ritiene oltremodo sicura. Secondo questa pandemia ha risvegliato in molti la voglia di togliersi delle soddisfazioni optando per l’acquisto di un bene che rispecchia una sensazione di libertà assoluta».

Ma come reagiscono gli istituti di credito alla richiesta di finanziamenti? «Le banche stanno ritornando a fare la loro parte – sostiene D’Agliano – in maniera determinante nel mercato nautico, sia con il leasing nelle barche nuove che con i mutui nautici per quelle usate. E proprio su quest’ultime il mercato sta segnando una netta ripresa che trascina di conseguenza anche il nuovo».

D’Agliano come esperto ha partecipato a diversi tavoli tecnici istituiti dal ministero dei Trasporti per la revisione del Codice della nautica e si è convinto che «si respira un’aria di collaborazione fra ministero, comando generale e associazioni. La collaborazione con Confindustria nautica ha prodotto richieste che sono state accolte e inserite nel testo normativo che salvo contrattempi vedrà la luce entro ottobre. Conterrà molte novità per i diportisti».

A due anni dall’entrata in vigore dello Sportello telematico del diportista quali miglioramenti ci sono stati e che prospettive di ulteriori implementazioni possiamo aspettarci? «Lo sportello – spiega D’Agliano – ormai è una realtà consolidata e lo sforzo comune del ministero, del comando generale e degli studi professionali ha portato a un’accelerazione dei tempi di risposta per ogni pratica inserita nel Portale nazionale del diporto, una nuova concezione amministrativa in linea con le altre nazioni europee che ci porterà a dare risposte in tempi brevi all’utenza. Un auspicio su cui da anni stiamo lavorando come Unasca».

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