Il Tirreno

l'inaugurazione

A Cecina lo stadio all'inglese da 1,2 milioni. Il sindaco Lippi festeggia con la sua band

Michele Falorni
A Cecina lo stadio all'inglese da 1,2 milioni. Il sindaco Lippi festeggia con la sua band

Cerimonia d'inaugurazione con Giani, Coni e società. Il primo cittadino sul palco canta otto canzoni scritte da Fisoni

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CECINA. Raggi di luce bianca bucano il cielo sopra lo stadio "Loris Rossetti", casa del Cecina calcio e scrigno di storie e leggende che il gioco di squadra tra Comune, società e Coni ha trasformato in un impianto moderno. Per rendere accattivante l'inaugurazione, cui ha partecipato il governatore della Toscana Eugenio Giani ("che ha fatto i complimenti a Comune e sociertà) il presidente del sodalizio rossoblù Fabrizio Zazzeri ha scommesso non sul classico taglio del nastro, ma sul drappo fasciato dal nastro tricolore che a fine serata ha svelato il negativo in metallo dell'Omino di ferro, disegnato dall'ex carrozziere e artista Roberto Berrugi. La statua, ha spiegato il sindaco Samuele Lippi, sarà posta all'ingresso sud della città, chiudendo così l'ideale cerchio con la copia posizionata sulla rotatoria a nord pochi metri prima del ponte. Presentato da Barbara Giorgi e introdotto dai balletti curati da Amanda Modesti e Chiara Prispoli del Centro studi danza e spettacolo Cecina, l'appuntamento è stato musica e arte, sport e solidarietà, perché in via Giacomo Puccini i dirigenti e l'amministrazione hanno promosso la raccolta fondi a favore dell'Agbalt, Associazione genitori per l'assistenza e la cura dei bambini affetti da leucemia e tumori.«Sai quanto pesa la lacrima di un bambino viziato? Meno del vento.

Sai quanto pesa la lacrima di un bambino che soffre? Più del mondo», si legge nella pergamena scritta dai bimbi del sodalizio e consegnata all'ingresso dal vicepresidente Paolo Regolini a chi ha sostenuto il progetto day hospital del Santa Chiara di Pisa.La famiglia Rossetti, in ricordo del capitano rossoblù Loris, ha donato un mazzo di fiori. Se lo stadio è oggi simile a un'arena inglese con manto in sintetico di ultima generazione e campi di calcetto, il merito è del piano esecutivo dal costo di 1 milione e mezzo di euro, di cui 1 milione e 250 mila arrivati dal Coni e il resto dal Comune. «Su questa città - ha detto il delegato provinciale Giovanni Giannone - il Comitato olimpico nazionale italiano ha investito molto, in quanto emblema dell'attività sportiva, luogo di aggregazione e ascensore sociale". Con lui erano presenti l'ex giocatore di serie A Igor Protti, il vicesindaco Antonio Giuseppe Costantino, l'assessore allo sport Mauro Niccolini, gli altri componenti della giunta e i tecnici di Palazzo civico, il presidente dei Veterani sportivi Mauro Guglielmi, gli allenatori e i piccoli tesserati nati dal 2009 al 2015, il futuro della società. Oltre ai giocatori della prima squadra e ai collaboratori. «Sono stati mesi difficili per tutti - ha affermato Fabrizio Zazzeri - ma noi abbiamo lavorato con senso di responsabilità investendo soprattutto nel settore giovanile, affinché i più piccoli crescano e si divertano". Barbara Giorgi, rispettando i tempi e le misure relative al distanziamento sociale, prima che Lippi salisse sul palco e cantasse otto pezzi accompagnato dal suo gruppo "Rosso Fuoco", ha dedicato un ricordo a Rossano Fisoni, il musicista morto nel 1997 con cui il primo cittadino suonava da adolescente. Poi Corrado Rossetti alla chitarra, Francesco Landucci al bouzochi, Giannino Di Giovanni alla batteria, Alberto Bellucci al basso e Francesco Presti alle tastiere hanno deliziato le centinaia di persone sedute in tribuna in attesa che l'Omino di ferro venisse scoperto tra gli applausi dei volontari della Pubblica assistenza di Cecina e della Misericordia di Palazzi.

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