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Rifiuti, la sforbiciata alle tariffe 2021 è solo per le utenze non domestiche

Manolo Morandini
Rifiuti, la sforbiciata alle tariffe 2021 è solo per le utenze non domestiche

Nessun aumento a carico delle famiglie rispetto al 2020 Scarpellini: «Più equità quando partirà il porta a porta» 

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Manolo Morandini

CASTAGNETO. Nessun aumento delle tariffe dei rifiuti per le utenze domestiche rispetto al 2020. Nel piano finanziario approvato a maggioranza dal consiglio comunale di Castagneto Carducci i tagli si concentrano sulle utenze non domestiche, con una diminuzione media in bolletta del 9 per cento.

La manovra mette a sistema le risorse arrivate all’ente attraverso i ristori dello Stato per l’emergenza Covid-19. L’effetto è l’assorbimento, e in alcuni casi il completo abbattimento, degli aumenti che si sarebbero avuti con l’applicazione del piano finanziario presentato al Comune da Ato Toscana Sud, l’autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani che svolge le funzioni di programmazione, organizzazione e controllo. Aumenti che si sarebbero determinati a seguito del nuovo metodo di calcolo imposto dall’Unione europea.

«È stato fatto un importante lavoro dall’amministrazione comunale e dagli uffici – afferma la sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini –. Resta evidente che deve partire la raccolta porta a porta che consenta una tariffa più puntuale, maggiore equità, rispetto ambientale e decoro. Da tempo, insieme agli altri Comuni della zona Val di Cornia, in cui siamo inquadrati dentro l’Ato Sud, stiamo cercando di superare i diversi problemi, complicati dal Covid, per dare il via finalmente al progetto, che adesso non è più differibile».

Il versamento della Tari è in tre rate. La prima entro il 31 agosto, nella misura del 40 per cento del dovuto, stessa cifra per il secondo acconto entro il 31 ottobre e il saldo entro il 2 dicembre. Resta la possibilità di versamento in un’unica soluzione entro il 31 agosto.

Approvate anche riduzioni ed esenzioni delle tariffe per le utenze domestiche di famiglie residenti. Nel dettaglio, una famiglia composta da cinque o più persone, residente in un’abitazione che non supera i 100 metri quadrati, spetta una riduzione del 15 per cento. Il taglio sale al 30 per cento per famiglie residenti con Isee paro i inferiore a 9.100 euro. Stessa riduzione per nuclei di una o due persone pensionate con Isee pari o inferiore a 12.800 euro, mentre è prevista l’esenzione totale con Isee pari o inferiore a 9.100 euro. La misura della riduzione è del 50 per cento nel caso di famiglie con Isee pari o inferiore a 16mila euro e nel cui nucleo sia presente un portatore di handicap grave certificato, un invalido civile con invalidità pari o superiore al 74 per cento o ultrasettantacinquenni la cui non autosufficienza fisica o psichica sia stata accertata dall’Azienda sanitaria. Esenzione totale per le famiglie assistite dal servizio Sociale Asl. –

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