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Bagarre in consiglio sull’evento annullato per i pochi vaccinati

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SASSETTA. Scintille e aula abbandonata. La Lista civica per Sassetta, Nicola Leonardi e i consiglieri Barbara Lazzerini e Marco Bertocci, alla prima seduta consiliare in presenza la sera del 29 luglio escono dal Palazzo comunale in aperta polemica con il sindaco Alessandro Scalzini e la sua maggioranza. Lo scontro si consuma al punto sei dell’ordine del giorno, quello in cui si discute l’interrogazione dell’opposizione sulla scelta del primo cittadino di annullare l’evento “Un calice e un violino”, in calendario il 3 agosto, appuntamento enogastronomico annuale con i prodotti tipici del territorio che richiama centinaia di ospiti, motivandola con i dati delle poche persone vaccinate sul territorio comunale.

«Chiediamo chiarimenti sulle decisioni e sulle dichiarazioni fatte dal sindaco in prima persona, senza la consultazione di maggioranza e opposizione – dicono gli esponenti della Lista civica per Sassetta –. Inappropriate le motivazioni in base ai numeri dei vaccinati per l’annullamento dell’evento. La discussione si fa accesa tra la consigliera Lazzerini e il sindaco. Volano parole poco consone. Interviene rafforzando i toni il vicesindaco Angelo Bigoi. Lazzerini sentendosi offesa nervosamente abbandona la sala, il resto della maggioranza al completo sta muta. Leonardi dopo aver fatto mettere a verbale che l’opposizione abbandonerà l’aula e non voterà il rimanente ordine del giorno si alza e segue il resto del gruppo».

«Il sindaco dipinge erroneamente il paese come “non vax”, denigrando l’immagine di Sassetta da un punto di vista turistico e commerciale», tuonano dall’opposizione. Scalzini, che tra l’altro è medico, si è detto costretto ad assumere la decisione. «Lo abbiamo cancellato dall’agenda – ha spiegato al Tirreno – a causa della bassa percentuale di vaccinati tra i residenti». Stando alle rilevazioni dell’Azienda sanitaria Toscana Nordovest, aggiornate alla metà di luglio, il 38 per cento dei sassetani ha ricevuto la prima dose e il 23 per cento la seconda. Da qui lo stop all’evento che incrocia i dati sulla vaccinazione con l’incremento generale dei contagi e l’attesa affluenza di centinaia di persone che Un calice e un violino è in grado di attrarre normalmente. Il tutto con le difficoltà a garantire controlli e condizioni ritenute minime per il distanziamento tra le persone. —

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