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Distrutta dai vandali la balaustra di marmo sotto la pineta Marradi

Alessandra Bernardeschi
Distrutta dai vandali la balaustra di marmo sotto la pineta Marradi

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Alessandra Bernardeschi

CASTIGLIONCELLO. Nuovo atto vandalico in pineta Marradi, dove è stato abbattuta la balaustra in travertino che separa il parco dagli scogli sottostanti. La zona è quella del belvedere tra il Cardellino e l’ex Ciucheba. Le prime segnalazioni di residenti e di alcuni operatori commerciali della zona sono arrivate già in primavera, sia per la balaustra di marmo, che per panchine rotte e tratti di staccionata in legno nell’area del solarium del Cardellino. Atti di vandalismo che sono proseguiti a giugno e luglio quando a cadere sono state ancora una volta panchine e balaustre di legno stavolta nella zona a nord della pineta. Atti vandalici che si sono ripetuti sul lungomare che dalla pineta porta a Punta Righini: a essere state prese di mira le sedute di cemento sopra il muretto che delimita la passeggiata. «Ho eseguito un sopralluogo alcune settimane fa – dice l’assessore alla qualità urbana Giovanni Bracci – e ho visto che pezzi di balaustra in travertino, quella tra il Cardellino e l’ex Ciucheba, erano stati divelti e rotti. Per questo ho chiesto la loro messa in sicurezza». Gli operai del Comune hanno posizionato sbarre di ferro avvolto da nastro bianco e rosso per delimitare la zona. Ma ancora una volta, nella notte, quella balaustra essenziale anche per motivi di sicurezza, visto il dislivello tra la pineta e le scogliere sottostanti, è stata presa di mira. Colonnine rotte, qualcuna divelta e buttata sul terreno circostante. A rendere la situazione ancora più insicura chiodi di grosse dimensioni che escono proprio dai colonnini spezzati. Una situazione che può diventare pericolosa anche perché l’area è poco illuminata. Intanto cittadini e turisti si lamentano per la confusione, durante la notte, di gruppi di ragazzi che stazionano nelle varie aree della pineta e c’è chi denuncia atti vandalici alle fioriere. «Stiamo lavorando – termina Bracci – sul progetto di riqualificazione della pineta Marradi. Per questo abbiamo deciso di mettere in sicurezza la zona senza sostituire le parti mancanti. Dopo questo ennesimo danno farò eseguire un nuovo sopralluogo per capire se si siano aggiunti altri fattori che possano creare problemi di sicurezza». «Certo – conclude Bracci — per ricostruire tutte le colonnine in travertino occorreranno ben più di 10 mila euro». —

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