Il presidio
«Municipale sotto organico Così lavorare è complicato»
L’agente Enzo Provenzano chiede al sindaco Lippi di «emanare direttive che non comportino rischi per il personale della movida»
cecina. Poche forze in campo e spesso troppo distanti dalla restante parte del dispositivo pensato per l’ordine pubblico. E un’organizzazione del servizio di controllo notturno nei luoghi della movida che, per come è stato impostato e per quanto riguarda la municipale, mostra alcuni punti critici. Sono questi i temi al centro della lettera che l’agente di polizia municipale Enzo Provenzano, in qualità di rappresentante del coordinamento sindacale autonomo Regioni Autonomie locali di Livorno, ha inviato a una serie di soggetti istituzionali, tra cui il sindaco di Cecina.
«Si invita il sindaco a emanare direttive che non comportino rischi per il personale impiegato nel servizio notturno – spiega Provenzano – Perché inserire una pattuglia della polizia municipale nel bel mezzo della movida, peraltro lontana dalle altre forze dell’ordine, mette in pericolo il personale. Dobbiamo poter lavorare in sicurezza».
Per di più, dice Provenzano, «la polizia municipale è sottorganico. Bene le cinque unità annunciate per il servizio serale notturno, ma viste le promesse non mantenute di assumere quattro unità a tempo determinato (ce ne sono state solo due), il problema si potrebbe spostare in modo grave sul turno della mattina e del pomeriggio». Perciò, «La mia organizzazione sindacale vigilerà affinché non siano negate al personale, senza reali e compravate esigenze di servizio, richieste di ferie, recuperi, permessi, in violazione del diritto previsto dalla costituzione, le leggi e il contratto collettivo del lavoro». –
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