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A Cecina il tiro a volo fa centro con le lezioni rivolte ai docenti del liceo Fermi e del Marco Polo
La struttura ha anche ospitato il raduno regionale del settore giovanile Fitav. Trenta atleti arrivati a Cecina. La presidente: «Insegnare l'autocontrollo»
CECINA. Per il Tiro a volo sono giorni pieni di impegni. Il corso di formazione aperto agli insegnanti delle superiori, concluso con la consegna dei diplomi, permetterà alle scuole di partire subito a settembre con il progetto "Shooting and control: autocontrollo e disciplina delle proprie azioni". Nella sede storica di Marina, a due passi dalla pineta, per il liceo Enrico Fermi - istituto pilota in Toscana - erano presenti Francesca Paoletti, Savino Camporeale, Michele Dini, Massimo Falleni e Monica Tarabusi, ai quali si è aggiunta Adriana Meini, insegnante al professionale Marco Polo.L'iniziativa, ha ricordato la presidente del sodalizio Paola Dolenska, è promossa dalla Fitav, federazione italiana del tiro a volo. I partecipanti hanno seguito la parte teorica con il coordinatore nazionale dei progetti scolastici per la Fitav prof Massimo Tafuri, arrivato apposta da Brindisi, che ha spiegato come impugnare il fucile e centrare i piattelli significhi praticare sport, essere consapevoli e divertirsi con una disciplina olimpica che all'Italia ha sempre portato prestigio e medaglie d'oro. A consegnare gli attestati, il vicesindaco del Comune di Cecina Antonio Giuseppe Costantino, il consigliere con delega allo sport Mauro Niccolini e la delegata regionale Fitav Sara Fanciullacci.
I quali hanno poi approfondito la questione dello spostamento del campo da Marina al Paduletto, nella zona della pista dei gokart, con il neo eletto presidente regionale del Coni Simone Cardullo. Poi, i professori hanno imbracciato il fucile e sparato ai piattelli, mettendo in pratica la tecnica appresa. A insegnare, complice la personale esperienza e la formazione da istruttore, anche il segretario Renato Ribecai. L'attività non è finita però qui: la struttura ha ospitato il raduno regionale del settore giovanile Fitav discipline Fossa e Skeet, con 30 ragazzi arrivati a Marina accompagnati dal presidente Lorenzo Godi. Tra questi, Cristian Ghilli, Giorgio Spadoni, Giovanni Menghi, Lapo Migliorati, Edoardo Sassetti e Andrea Aringhieri sono tesserati del circolo marinese. L'amministrazione ha firmato una deroga, permettendo agli adolescenti di sparare pure in mattinata oltre che nel pomeriggio dopo avere svolto il riscaldamento e la preparazione, pranzato al maneggio e ripassato il regolamento ufficiale col professor Bruno Bracalini, capo del comitato regionale degli arbitri e arbitro internazionale.Alla lezione hanno preso parte gli insegnanti delle superiori. Ribecai ha permesso che il programma scivolasse via senza imprevisti e in futuro accoglierà i ragazzi che si presenteranno alla prova pratica. Interessante, per tutti, la simulazione della finale olimpica con i piattelli che, appena colpiti, hanno rilasciato una nuvola di fumo fucsia, ben visibile in televisione.
«La sicurezza - ha spiegato la presidente - resta al centro dell'attività, in quanto il fucile è uno strumento sportivo e non un'arma pericolosa. Noi investiamo dunque sull'autocontrollo e sul lato culturale». Con i corsi ai docenti il Tiro a volo e le scuole hanno compiuto un decisivo passo avanti, in quanto all'inizio del prossimo anno scolastico potranno iniziare subito i corsi. La federazione fornirà i fucili, le cartucce e i piattelli, affinché gli studenti non spendano niente, seguendo le lezioni con gli istruttori qualificati e poi presentandosi nell'area di tiro per le prove. A Marina sono presenti due fosse olimpiche, una ibrida da specialità skeet oltre a un percorso caccia ed un campo nuovo da compak da poco inaugurato. Insomma, l'area è organizzata bene.
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