Italia
Rifiuti non ritirati sui viali di Marina «Brutta immagine anche per i turisti»
Titolari di hotel e negozi dopo lo sciopero del personale Rea «Bastava avvisare, non avremmo messo fuori i materiali»
CECINA. «Se il personale di Rea ha fatto sciopero ci sarà stato un motivo valido. Non contestiamo certo questo diritto di chi lavora, ma l’azienda o il Comune avrebbero potuto avvisare, almeno le attività commerciali che non avrebbero messo fuori i sacchi di rifiuti». Questa, in sintesi, l’opinione dei titolari di strutture ricettive e negozi del centro di Marina di Cecina, dopo che ieri mattina hanno visto viale della Vittoria, viale Galliano e le strade limitrofe disseminati di sacchi di rifiuti. Ieri, mercoledì, era in programma il ritiro del multimateriale (imballaggi di plastica, vetro, alluminio) e buona parte dei titolari di attività commerciali, non sapendo dello sciopero, la sera di martedì o ieri all’alba hanno sistemato lungo le strade, come di consueto, i sacchi colmi di bottiglie e lattine.
«Non vogliamo in alcun modo – spiega Umberto Chisci, titolare dell’hotel Aurora su viale della Vittoria e responsabile Confesercenti per la zona di Cecina – criticare lo sciopero, se i lavoratori lo hanno fatto significa che avevano motivi validi. Questo deve essere chiaro. Però è altrettanto evidente che ieri mattina il viale colmo di buste piene di plastica e vetro non era certo una bella immagine. Diciamo che ci rimettiamo a livello turistico, anche perché i visitatori non entrano nel merito del perché il centro di Marina è costellato di sacchi di rifiuti. Semplicemente il turista vede la zona con questi sacchi e poi la ricorda così».
Chisci, a nome di molti altri titolari di attività, sottolinea che forse sarebbe stato meglio, da parte di Rea, inviare una comunicazione ad ogni attività.
Stesso suggerimento arriva da Marco Filippeschi, che sul viale di Marina abita e ha i negozi Oltremare. «È chiaro che nessuno dei negozianti o dei residenti – spiega – entra nel merito dello sciopero, che è un diritto. Se i lavoratori si sono astenuti dall’attività c’è di certo un motivo valido, anche perché va detto che Rea abitualmente fa un lavoro encomiabile. Certo in qualche modo il Comune poteva sopperire, avvertendo le attività che così non avrebbero esposto i sacchi all’esterno, o magari facendo un servizio straordinario giusto per ritirare i rifiuti lasciati nelle strade maggiormente frequentate dai turisti».
Insomma, è evidente che quella che esprimono i titolari della attività di Marina più che una protesta nei confronti di Rea e del Comune, è una paura delle conseguenze negative che il mancato ritiro dei rifiuti potrebbe avere sull’immagine turistica del territorio.
La Rea, dal canto suo, fa sapere che «nei giorni scorsi abbiamo mandato il comunicato riguardante lo sciopero agli organi di stampa e a tutti i Comuni, che lo hanno condiviso sui loro canali istituzionali. Lo abbiamo messo sul nostro sito e su Fb. D’altronde lo sciopero è così, anche noi sapevamo che ci sarebbero stati disagi. Questo è il primo sciopero fatto dal personale da quando c’è il sistema di raccolta porta a porta, quindi con maggior problemi». Per evitare che lungo le strade si accumulassero troppi sacchi, gli addetti Rea del turno di lavoro pomeridiano di ieri sono stati mandati a ritirare i rifiuti proprio nei comuni dove è attivo il porta a porta. «Non sul viale della Vittoria a Marina – fa sapere Rea – perché ci sarebbero stati problemi di sicurezza per le centinaia di turisti presenti». —
Anna Cecchini
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