Il Tirreno

Morta andando al lavoro, palloncini colorati e il numero 46 per salutare Flavia

Claudia Guarino
Morta andando al lavoro, palloncini colorati e il numero 46 per salutare Flavia

In sua memoria la raccolta fondi per "Un cuore un modo". L’abbraccio di una comunità alla famiglia Tenerelli dopo il tragico incidente a Cecina 

2 MINUTI DI LETTURA





SAN VINCENZO. Un numero: 46. E una grande passione. Gli amici di Flavia Tenerelli hanno deciso di darle l’ultimo saluto indossando la maglia di Valentino Rossi. Perché per lei “the doctor” era un mito. Poi, un mare di palloncini bianchi e gialli. Pochi fiori. Del resto, lei aveva sempre detto «niente fiori, fate beneficenza». In tanti ieri pomeriggio si sono raccolti nella chiesa di piazza San Giovanni XXIII dove, alle 14, c’è stato il funerale di Flavia, morta a 42 anni martedì 22 giugno, dopo essere rimasta coinvolta in un incidente stradale sulla Variante Aurelia mentre stava andando al lavoro in sella al suo scooter.

Lacrime e raccoglimento. Dolore e commozione. Con la comunità che si è stretta in un grande abbraccio intorno alla famiglia: ai genitori, alla sorella e al compagno. E con tante persone che hanno popolato la piazzetta della chiesa di Sant’Alfonso per l’addio a una donna molto amata, a San Vincenzo e non solo.

[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.40428768:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/cecina/cronaca/2021/06/25/news/valeria-salva-dopo-l-incidente-il-flash-della-strada-poi-il-buio-1.40428768]]

Flavia aveva viaggiato molto, poi aveva iniziato a lavorare come commessa nei negozi Tezenis: prima a San Vincenzo e Orbetello, poi a Cecina. Chi l’ha conosciuta, durante uno dei suoi viaggi o dietro al bancone del negozio, non potrà dimenticare il suo sorriso e la sua allegria. Così come non potrà mai dimenticare la sua disponibilità e la sua solidarietà.

Nei giorni scorsi, in sua memoria, è stata avviata una raccolta di offerte da devolvere all’associazione “Un cuore, un mondo”, che si occupa di aiutare i bambini nati con “cuore matto”, sostengono le loro famiglie nei lunghi percorsi medici che devono affrontare. «È quello che voleva», hanno detto i familiari. Perché la volontà di aiutare il prossimo era una delle caratteristiche di Flavia.

Chi la conosceva si ricorda anche come fosse praticamente impossibile non farsi contagiare dalla sua voglia di vivere, specie quando passava in paese e bussava alle porte delle attività, salutando amici ed ex colleghi. Una battuta, due chiacchiere. O anche solo un gesto o un sorriso, capaci di risollevare il morale. Lo stesso succedeva a Cecina, dove lavorava da parecchi anni. E ieri quel sorriso contagioso c’era, impresso nelle menti di tutti. Pur nel momento del dolore. Pur nel momento del raccoglimento e delle lacrime. —

[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.40421198:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/cecina/cronaca/2021/06/23/news/muore-a-42-anni-mentre-va-al-lavoro-1.40421198]]

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web