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È aperto il nuovo spazio per l’artigianato sostenibile

È aperto il nuovo spazio per l’artigianato sostenibile

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BOLGHERI. Dedicato all’artigianato sostenibile il nuovo spazio Arti in Bolgheri, in via Giulia 9 a Bolgheri. Il progetto, patrocinato dall’amministrazione di Castagneto Carducci, nasce dall’idea di ospitare quindici artigiani dell’associazione Fierucola, nata nel 1984, con lo scopo di sostenere piccole realtà agricole e artigianali che abbiano a cuore l’etica e la sostenibilità del lavoro.

La scintilla che ha portato all’inaugurazione dello spazio nel pomeriggio del 26 giugno nelle parole degli assessori al Sociale Katia Mottola e alle Attività produttive Cristiano Pullini, che hanno seguito l’evolversi del progetto: «Tutto è nato con un piccolo fondo, pochi metri quadri, che Izabella Zwack, titolare del Caffè della Posta, ha deciso di destinare a un’attività con fini non solo commerciali ma che rimettano al centro del proprio operare le persone, la comunità, la cultura».

Duramente colpiti dalla pandemia, questi maestri artigiani si rimettono ora in gioco esponendo a turno fino al 30 settembre nel locale in via Giulia 9. Gli artigiani affiancheranno lo scultore bolgherese Gabriele Fantozzi, anima artigianale del borgo dal 1986.

L’iniziativa assume anche uno scopo educativo, i maestri artigiani e la proprietà infatti faranno una donazione all’Istituto comprensivo Borsi con lo scopo di promuovere la formazione. La somma sarà integrata dal Comune e servirà a promuovere anche la mediazione interculturale per aiutare i bambini a superare lo scoglio della lingua straniera grazie anche alla collaborazione con l’Associazione Monica C. «Ogni attore di questo progetto genera opportunità per quello che viene dopo, con un effetto a catena straordinario – afferma la sindaca di Castagneto Sindaca Sandra Scarpellini –. Un fondo concesso gratuitamente da un’imprenditrice ad artigiani che lì lavorano, con la sola condizione di costituire un piccolo tesoretto da devolvere ad altri. Scuola e Comune che lo integreranno per pagare una giovane che potrà fare mediazione linguistica, lavorando e dando a sua volta opportunità a bambini stranieri di superare l’ostacolo della lingua. È davvero un domino virtuoso di sostenibilità collettiva e ne siamo fieri». —

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