Il Tirreno

Un corto circuito e scoppia l’incendio nel centro di Cecina: nessun ferito ma casa inagibile

Claudia Guarino
Un corto circuito e scoppia l’incendio nel centro di Cecina: nessun ferito ma casa inagibile

A fuoco il terrazzo e il ripostiglio con gli elettrodomestici La padrona di casa: «Per fortuna eravamo al piano di sotto»

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CECINA. L’odore di fumo e la cenere che cade dal terrazzo. Poi la vista delle fiamme. «Per fortuna che quando è scoppiato l’incendio in camera non c’era nessuno. Pensi che mio figlio era appena sceso di sotto per prendere un biscotto». Alessia Cecconi vive al civico 19 di via Oreste Marrucci dove, nella notte tra giovedì e ieri, è scoppiato un incendio che ha danneggiato il terrazzo dell’ultimo piano e l’annesso ripostiglio. Nessun ferito per fortuna, ma la paura c’è stata. E almeno per una notte Cecconi e i suoi due figli hanno dovuto trovare un’altra sistemazione perché, come ha spiegato ieri mattina la padrona di casa, «le utenze sono staccate e devono verificare lo stato dell’immobile».

L’incendio in questione è scoppiato intorno alle 23.30 sul terrazzo che si trova al secondo e ultimo piano del palazzo. In quel momento Cecconi si trovava al piano di sotto con la figlia, mentre l’altro figlio era appena uscito dalla sua camera, cioè dalla stanza che affaccia proprio sul balcone andato a fuoco. «Meno male che il bambino ha avuto voglia di un biscotto proprio in quel momento e che è sceso giù a prenderlo». Cecconi ricostruisce così i momenti che hanno preceduto le fiamme: «Mi ricordo che poco prima dell’incendio era saltata la corrente - racconta la donna - Come accade in questi casi avevo provato più volte a riattivare l’interruttore». Poi ha sentito un colpo, ha percepito odore di bruciato e ha visto la cenere cadere, oltre il vetro della finestra. «A quel punto sono uscita di casa e dalla strada, guardando verso l’alto, mi sono resa conto di ciò che stava succedendo». All’origine dell’incendio potrebbe esserci un corto circuito. O comunque qualcosa che ha mal funzionato nell’impianto elettrico.

I vigili del fuoco di Cecina, intervenuti in via Marrucci per riportare la situazione alla normalità, stanno ancora lavorando per cercare di capire da dove esattamente si siano originate le fiamme e per quale motivo. «Forse l’incendio è partito dallo stanzino - dice Alessia Cecconi - Lì ci sono le lavatrici e la caldaia».Anche perché, come è possibile osservare nelle foto gentilmente concesse da Cecconi, le fiamme hanno colpito soprattutto il piccolo ripostiglio che si trova su un lato del terrazzo, bruciando gli elettrodomestici presenti. Ma è andato poi distrutto anche tutto ciò che in quel momento si trovava sul balcone, «per esempio gli armadi e i ripiani. Poi il fumo ha annerito parte dei muri interni».

Cioè quelli della camera da letto in cui, quando si sono alzate le fiamme, non c’era nessuno. Per fortuna Cecconi e i figli sono usciti subito di casa e nessuno è rimasto coinvolto nell’incendio. Ma lì per lì, nel vedere il fuoco, la paura c’è stata. «Adesso non possiamo rientrare. Le utenze sono staccate e poi credo che debbano fare delle verifiche per capire se l’appartamento è sicuro. Ci stiamo arrangiando, ma speriamo di poter tornare al più presto nella nostra casa». --

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