Il presidio
Due artisti cecinesi al concerto per Caruso «Grande emozione»
cecina. Il 2 agosto 1921 moriva il grande tenore Enrico Caruso. Molte sono le iniziative che lo vogliono ricordare, ma una delle più significative è quella che si è svolta a Villa Caruso di Bellosguardo, un concerto streaming dal titolo “Ciao Caruso”, un percorso musicale che ha ripercorso le tappe più importanti della vita e della carriera del tenore. Caruso fu peraltro il primo tenore a incidere dischi e ciò contribuì a dare al cantante una popolarità mondiale. Oltre al tenore russo Vladimir Reutov e al tenore Franco Bocci al concerto hanno perso parte due cecinesi: il tenore Massimo Gentili e il pianista Federico Rovini. «Cantare nei luoghi dove viveva e cantava il grande Caruso mette i brividi - dice Gentili - Fare un acuto nella stanza della musica di Caruso, in mezzo ai dischi che aveva inciso, che rappresentano pezzi di storia della musica mondiale, aver visto i suoi costumi, la sua camera e il famoso baule che era la sua casa durante le innumerevoli tournée, le foto autografate dei grandi cantanti dell’epoca, la collezione di grammofoni di Caruso e trovarsi a cantare proprio in quel luogo è stato emozionante». Rovini aggiunge: «Villa Bellosguardo è per posizione, per vista mozzafiato sulla vallata dell’Arno, per bellezza ed estensione del suo parco e per caratteristiche della sua struttura, una delle ville medicee più belle dell’area fiorentina. Far risuonare delle note su un pianoforte al suo interno, rilasciarle e percepire le loro vibrazioni fra quelle stanze, quei corridoi e quelle scale che il grande tenore italiano, una vera e propria icona del nostro melodramma, ha percorso e vissuto nella sua quotidianità di vita, fra un viaggio e l’altro in capo al mondo, è stata una esperienza straordinaria: un contatto unico con la storia della grande musica italiana». —
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