Il presidio
Rotto lo scarico a mare del depuratore La Valle Sul posto arrivano i sub
A 100 metri dalla riva c’è da sostituire parte della condotta Asa e Comune rassicurano sulle condizioni di balneabilità
SAN VINCENZO. C’è da sostituire 12 metri della condotta sottomarina che porta a largo le acque depurate dell’impianto di San Vincenzo La Valle. La rottura è stata accertata dal gestore del servizio idrico integrato Asa il 18 giugno e ieri è stato fatto un primo intervento per tamponare la situazione e provare a rimediare al danno. Lo specchio di mare è quello in corrispondenza della spiaggia libera di fronte a via Pianosa, a nord del porto turistico.
L’accesso sulla battigia è stato delimitato al fine di consentire le operazioni di riparazione. Nessun provvedimento d’urgenza invece per vietare per la balneazione è stato ritenuto necessario. È quanto comunicato la mattina del 19 giugno dal Comune di San Vincenzo sulla scorta delle indicazioni ricevute da Asa. Nel pomeriggio dello stesso giorno è intervenuta una squadra specializzata di subacquei. La rottura della tubazione sottomarina si è verificata a circa 100 metri dalla battigia. Il tratto di tubazione danneggiato è stato recuperato e portato a riva. Da chiarire l’origine del danno poiché sono stati riscontrati dei segni compatibili con un urto.
Dal quartier generale del gestore del servizio idrico integrato Asa fanno sapere che le acque depurate collettate in questa condotta subiscono trattamento di depurazione, filtrazione e doppia disinfezione sia con acido peracetico che mediante trattamento ultravioletto. Tuttavia, dal verificarsi della rottura della tubazione sottomarina, a scopo di massima cautela, la disinfezione è stata portata da 5 ppm (ovvero parti per milione) di acido peracetico residuo a 10 ppm, per cui dall’azienda e dal Comune di San Vincenzo non si ravvisano rischi di interferenze con la balneabilità in quel tratto di mare. I tecnici di Asa e quelli della ditta Cornia Manutenzioni ieri hanno operato con mezzi speciali, ma la distanza del punto di rottura dalla battigia è tale per cui, oltre all’intervento da terra, si è reso necessario il supporto di una squadra specializzate in lavori subacquei. I sub entreranno in azione di nuovo la mattina del 21 giugno condizioni del mare permettendo. —
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