Il Tirreno

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Il campo di calcio diventa il luogo dell’integrazione e del confronto

Alessandra Bernardeschi
Il campo di calcio diventa il luogo dell’integrazione e del confronto

Progetto del Vada calcio con l’associazione Holtre È in corso un camp estivo per ragazzi con disabilità

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VADA. Per far felice un bambino basta un pallone. Questa la filosofia di Federico Ficcanterri presidente del Vada calcio il cui campo, a pochi metri dal mare, dovrà diventare non solo un luogo dove giocare le partite di campionato o fare gli allenamenti, ma anche un punto di ritrovo e di socialità per il paese. E con questa finalità Ficcanterri sta organizzando, per giovedì 24 giugno, la festa di fine anno, con tanto di inaugurazione delle nuove tribune costate 35mila euro. Un lavoro non indifferente per la cooperativa.

Una festa alla quale, oltre a ragazzi e genitori, saranno chiamati a partecipare il sindaco e il sacerdote del paese. «Perché – dice Ficcanterri – a Vada non c’è un oratorio e tanti ragazzi del paese potrebbero venire a giocare e frequentare il campo da calcio. Una collaborazione perché questo sport diventi un momento di socializzazione. Senza genitori che spingono affinché i propri figli siano sempre tra i migliori, senza rivalità tra società calcistiche».

Tornare insomma al calcio per puro divertimento, per vedere l’allegria negli occhi dei giovani giocatori, per un’organizzazione che tra prima squadra e juniores conta 150 ragazzi. Ed è con questo spirito che è stato organizzato il campo estivo “Il Mare Holtre al Calcio”. Un progetto d’integrazione e inclusione promosso dal Vada e dall’associazione Holtre, che si occupa dei ragazzi con disabilità. «Si tratta del primo campo estivo - spiega Ficcanterri - al quale ne seguiranno altri».

Il messaggio è chiaro: «Vogliamo che il calcio sia visto come uno sport inclusivo. Un gioco di partecipazione e aggregazione. Non importa essere numeri uno, importa invece vivere esperienze assieme agli altri». I ragazzi del campo estivo organizzato dal Vada «vede la partecipazione di sei ragazzi della bassa val di Cecina – spiega Barbara Rossi presidente di Holtre – perché alcuni vengono da Cecina. Si tratta di ragazzi di età adolescenziale con patologie gravi. I sei ragazzi sono seguiti da quattro educatori la mattina si trovano al campo di calcio attorno alle 8,30 dove iniziano varie attività, poi vanno al mare ai bagni la Barcaccina che ha messo a loro disposizione due ombrelloni. Alle 13 tornano a casa. Si tratta del primo campo solare dedicato ai ragazzi con grave disabilità. Loro sono felici di andare al mare, di ritrovarsi, di fare attività ed è un aiuto concreto anche alle famiglie. Ragazzi che, chiusa la scuola, avrebbero problemi di socializzazione».

E ovviamente anche loro «sono invitati a partecipare giovedì 24 giugno – continua Ficcanterri – sarà una festa nella quale organizzeremo una partita, una cena a offerta libera e dove presenteremo le attività che la società ha predisposto dal prossimo settembre in poi». Con un ringraziamento speciale ai tanti sponsor. —



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