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rosignano. «Sette lavoratrici impiegate nei servizi di pulizia della società Scapigliato rischiano di perdere il posto di lavoro a seguito di beghe burocratiche». Questo il grido di allarme lanciato dal sindacato Fisascat Cisl di Livorno.
«La gara di appalto per le pulizie della società Scapigliato – prosegue il segretario provinciale Fisascat Carlo Biondi – è stata assegnata alla società La Minopoli, che avrebbe dovuto sostituire l’attuale appaltatore (la cooperativa Nuovo Futuro). Ma a pochi giorni dall’inizio del servizio, previsto per il giorno 14 giugno, tutto ciò non ha ancora trovato una sua definizione. L’appalto è stato revocato dalla società Scapigliato in data 31 maggio ed è stato proposto alla società La Minopoli un affidamento attraverso un accordo quadro da sottoscrivere entro il 9 Giugno. La società aggiudicataria, tramite pec, il 9 ha informato il sindacato di non essere nelle condizioni, visto il contenuto dell’accordo quadro, di poter aprire il tavolo per l’accordo volto a definire il cambio di appalto con la conseguente assunzione delle sette lavoratrici».
Il sindacato, dunque, essendo stato informato della situazione lavorativa delle addette alle pulizie, afferma di essersi mosso di conseguenza. «La Fisascat Cisl di Livorno - prosegue la nota - ha richiesto immediatamente la convocazione di un tavolo con tutti gli attori protagonisti volto a garantire l’occupazione delle lavoratrici. Contemporaneamente, il sindacato si attiverà per trovare tutte le possibili soluzioni affinché sia garantito il sacrosanto diritto di queste lavoratrici a proseguire il loro servizio con l’attuale committente. Per superare tutte le questioni burocratiche che non ci interessano, ma che non devono impedire ai lavoratori di poter essere contrattualizzati». —
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