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I buddisti di Pomaia offrono buoni spesa

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I buddisti di Pomaia offrono buoni spesa

L’idea è dell’istituto Lama Tzong Khapa e dell’Unione italiana Ecco quali sono i requisiti per chiederli e come fare domanda

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santa luce. Dal 12 giugno sarà possibile presentare domanda per i buoni spesa legati all’emergenza Covid. L’Unione Buddhista Italiana e l’Istituto Lama Tzong Khapa, organizzatori dell’iniziativa, con il patrocinio del Comune di Santa Luce, informano che i destinatari del sostegno economico sono le persone che si trovano in condizione di indigenza o di necessità. L’ammontare del buono spesa sarà di 300 euro (per una persona), 600 (per due persone), 900 euro (per tre o più persone). Sarà erogato “una tantum” e in un’unica soluzione per ciascun nucleo familiare. I buoni potranno essere spesi negli esercizi commerciali del territorio che hanno aderito all’iniziativa.

Gli interessati dovranno presentare richiesta collegandosi sul sito www. iltk. org/buoni-spesa e dovranno inviare online il modulo all’istituto Lama Tzong Khapa mediante posta elettronica all’indirizzo mail sostegnopopolazione@iltk. it.

Nella eventuale impossibilità di accedere al modulo online è possibile ritirarlo dal 12 giugno alla segreteria dell’Istituto Lama Tzong Khapa di via Poggiberna 15, a Santa Luce, dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 12 per poi consegnarlo entro le 12 del 30 giugno in busta chiusa. «L’Istituto è membro della Fondazione per la preservazione della tradizione mahayana – dichiara il direttore dell’Istituto Lama Tzong Khapa, Andrea Serena – un’organizzazione internazionale che ha lo scopo di essere di beneficio ed aiutare gli altri. Da qui il progetto sociale per il sostegno alla popolazione del Comune di Santa Luce con l’assegnazione dei buoni spesa. Per l’Istituto questa iniziativa è molto importante, con il sostegno dell’Unione Buddhista Italiana in un contesto di relazione di aiuto, abbiamo lavorato per dare una risposta concreta al momento di disagio sociale che tanti cittadini stanno attraversando, sostenendo le famiglie del territorio dove l’istituto è sorto più di quaranta anni fa e promuove le sue attività residenziali. Ringraziamo l’Unione Buddhista Italiana partner del progetto sociale, il Comune di Santa Luce che patrocina l’iniziativa e gli esercenti per la loro partecipazione attiva». Sulla questione interviene anche la sindaca di Santa Luce Giamila Carli. «Siamo riconoscenti all’Istituto Lama Tzong Khapa e grati per la decisione di aiutare fattivamente i nuclei familiari in difficoltà economica - dice la prima cittadina - Il Covid ha segnato profondamente i nostri paesi e ha indebolito le imprese. È un atto di grande generosità, denso di un’umanità profonda, che va incontro ai meno fortunati e cementa le relazioni nella nostra comunità. Grazie a nome dell’intera amministrazione comunale».

Filippo Scianna, presidente dell’Unione Buddhista Italiana, da parte sua, dichiara: «Sono molto felice che l’istituto Lama Tzong Khapa si sia reso protagonista di questa iniziativa, che incrocia le difficoltà e i bisogni della popolazione di Santa Luce dopo oltre un anno di grande disagio legato alla pandemia. Questa iniziativa è l’espressione concreta di quella compassione in azione che guida l’operato dell’Ubi e dei 60 Centri che fanno capo ad essa». —



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