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A Rosignano la Master Lab di nuoto raccoglie generi alimentari per i poveri
Il vicepresidente dell'associazione: «Abbiamo anche regalato un computer a un ragazzino delle elementari affinché potesse seguire le lezioni a distanza»
ROSIGNANO. Per sostenere chi ha bisogno estendendo il filo rosso della solidarietà, l'associazione Master Lab di Rosignano ha promosso e già concluso la quarta raccolta di generi alimentari consegnando le buste alla Sorgente del Villaggio di Marittimo. L'iniziativa, chiamata #Ogni 40 perché si è svolta ogni quaranta giorni, è nata a dicembre dell'anno passato e, conferma il vice presidente Maurizio Poggetti, ha ottenuto l'aiuto concreto dalle famiglie dei piccoli nuotatori e dai Master, ossia gli adulti, che volentieri hanno contribuito alla causa. Sono momenti difficili segnati dalla pandemia e mai come ora servono il gioco di squadra e la collaborazione. «Se l'obiettivo è raggiunto - spiega Poggetti - il merito è dei nostri soci e delle persone che, con spirito di servizio e non trascurabili capacità di comprensione, ci hanno consegnato le buste della spesa contenenti latte e biscotti, pasta e cibo a lunga conservazione portate, da gennaio in avanti, alla Sorgente del Villaggio, organizzazione senza scopo di lucro che ha poi provveduto ad assegnarle. Non solo: abbiamo anche regalato un piccolo computer portatile a un ragazzino delle elementari, affinché potesse seguire le lezioni a distanza senza problemi». Un gesto non comune, che ha permesso a Master Lab nuoto, sodalizio nato nel 2015, di distinguersi. L'associazione presieduta da Agostino Carotenuto non è dunque solo sport, sebbene l'attività in piscina gli abbia portato tante soddisfazioni.
I corsi sono ricominciati a ottobre 2020, coinvolgendo i bambini e ragazzi del settore Propaganda e i grandi nel Master. Nel nuoto, è questa l'unica società di Rosignano che, con tutte le difficoltà dovute all'emergenza sanitaria del 2020 e 2021, non ha mai interrotto l'attività, proseguendo via internet i corsi di scacchi on line ai soci (bimbi Master), passando anche a sedute di ginnastica natatoria in esterni dove esistevano le condizioni sempre rispettando i protocolli ufficiali. Non è stato semplice adattarsi, ma gli istruttori ci sono riusciti. «Insomma - conclude Poggetti - abbiamo cercato la normalità, consapevoli che qualunque iniziativa avrebbe ruotato attorno alle disposizioni ufficiali, spesso rigide e non interpretabili. Non ci siamo però arresi e, prendendo atto del quadro sociale, abbiamo interessato come meglio potevamo i nostri soci».
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